venerdì 19 dicembre 2008

Buone feste


Anche il 2008 volge al termine e vorrei non solo fare gli auguri a tutti coloro che frequentano il mio salotto ma anche ringraziarli.
Quando ho aperto il blog non mi aspettavo di ricevere tante visite perchè Linux e L'OpenSource non rientrano negli interessi della maggioranza dei frequentatori di internet, ma ho potuto constatare con sorpresa di aver ampiamente superato le mie più rosee previsioni sul numero di coloro che mi avrebbero letto.
In questi ultimi tempi, i miei impegni di lavoro sono stati numerosi e mi hanno impedito di aggiornarvi sulle tante novità che riguardano gli argomenti che tratto, vedrò di fare del mio meglio l'anno prossimo :)
Sono sempre più convinta che la condivisione della conoscenza arricchisca non solo chi riceve ma soprattutto chi mette a disposizione quanto sa: impariamo a farlo tutti!

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!!!





lunedì 8 dicembre 2008

Animali da salvare senza spammare

Mi è arrivata questa catena oggi:
Ciao...
Guarda anche solo x un minuto questo filmato Perchè si spiega da solo ;
E dopo.....
Forse non ti comporterai come se non avessi visto niente...
La tua coscienza potrà davvero permettere che continui tutto questo senza far niente???

Il filmato è veramente Duro e Crudele ...io non riesco a guardarlo tutto...
Ti prego di guardarne anche solo un minuto però....
(NON é UNA STRONZATA!)
http://www.furisdead.com/feat/ChineseFurFarms/
Se quello che hai visto ti ha sconvolto come ha sconvolto me ...ti prego di inviare la mail ai tuoi contatti....; IN MODO CHE TUTTI POSSANO LEGGERE CORRETTAMENTE ;
NE FACCIAMO GIRARE TANTE...MA QUESTA DAVVERO NON LA SI PUò IGNORARE....DIMOSTRIAMO DI AVERE ANCORA 1 BRICIOLO DI CUORE E UMANITà.
NN FATELO X VOI STESSI MA FATELO X LORO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

QUANDO LA LISTA AVRA' 500 FIRME PER FAVORE INVIALA A : PETA2@peta.org

Seguono molte firme quasi 500 come richiesto
Non ho guardato il filmato perchè amo gli animali e non volevo sentirmi impotente vedendo le barbarie alle quali sono sottoposti ma ne parlo per avvisare i firmatati che i loro lodevoli sforzi, così come i loro commenti indignati, servono a poco. Non serve "firmare" in calce a una mail, non ha valore legale e aiuta solo gli spammer. Ci vorrebbe probabilmente una petizione on line seria.
Posso affermare che il sito esiste: http://www.peta.org/ e http://www.peta2.com/ e potete documentarvi.
Non ho trovato invece nesssuno che parlasse in questo caso di bufala ma,ripeto, firmando e inoltrando fate il gioco degli spammer.

mercoledì 12 novembre 2008

Minihowto:Come inviare mail con la nuova hotmail da Ubuntu 8.04

Uso hotmail solo per ricevere catene e bufale perchè ne scrivo e di solito non rispondo alle mail anche se conosco chi me le manda.
Oggi ho provato a rispondere con una battuta a un'amica che mi aveva inviato una simpatica presentazione e.... hotmail non mi ha permesso di scrivere nulla: avrei potuto solo inserire indirizzi e oggetto.
La prima cosa che ho pensato è stata questa: in questi giorni non leggo altro che di apertura da parte di Microsoft per l'open source, dei numerosi progetti in questo campo dei quali si starebbe occupando, incluso un browser. Ci prendono in giro?
E' di Microsoft la colpa? O di Ubuntu?
La vecchia hotmail funzionava perfettamente, dev'essere questa nuova che ha qualche problema. E' una cosa voluta o il solito bug?
Ho fatto un giro su google e ho visto che non sono la sola ad avere questo problema e, benchè molti suggeriscano soluzioni, tra quelle trovate a me non ne funzionava nessuna. E il problema non era solo di Firefox ma anche di Konqueror.
Ho risolto così:su Firefox, ho il 3.0.3, digitate nella barra degli indirizzi about:config, vedrete apparire un messaggio che vi dice che l'operazione potrebbe invalidare la garanzia ma andate avanti promettendo che farete attenzione. Nella casella del filtro scrivete vendor e cliccate sui tre parametri dove troverete scritto rispettivamente:Ubuntu hardy 8.04, cancellate il tutto e riavviate il browser.
A questo punto potrete tranquillamente scrivere le vostre mail.
Non ho cercato di risolvere per Konqueror perchè non lo uso e l'ho installato solo per verificare se la "colpa" fosse di Firefox.



mercoledì 5 novembre 2008

Camilleri e l'informatica

Proprio in questi giorni Rai Uno sta mandando in onda i nuovi episodi di Montalbano ed io, che sono una lettrice di Camilleri, non ho intenzione di perdermene nemmeno uno.
Considero il creatore di Montalbano uno scrittore fantastico, in grado di regalare emozioni e risate ma anche capace di far riflettere nonchè di far apprezzare il suo modo personalissimo di fare letteratura.
Tuttavia ho una curiosità che temo rimarrà tale perchè non ho modo di contattare il citato autore al quale vorrei chiedere come vede l'informatica.
Chi legge Montalbano conosce anche Catarella, l'agente sempliciotto che si catafotte sulla porta dell'ufficio del commissario e che puntualmente viene minacciato di morte. Ebbene, questo simpaticissimo personaggio, pur non essendo dotato di un'intelligenza brillante, è un esperto di informatica ed è risultato primo del suo corso.
La mia domanda, se potessi rivolgerla allo scrittore, sarebbe questa: "Considera l'informatica così semplice che anche i sempliciotti possono impararla o la considera una materia per sempliciotti?"
Spero che questa domanda abbia una risposta e che la mia curiosità venga appagata.

giovedì 16 ottobre 2008

Howto:Installare la Onda MT503HS di Tim su Ubuntu 8.04


PREMESSA
Sebbene la chiavetta venga venduta con un cd di installazione che comprende i driver per Linux, la sua installazione non risulta così immediata e i driver forniti non sono sufficienti, così come la guida è poco dettagliata e richiede una certa conoscenza della riga di comando e così come è meglio avere sottomano un pc connesso ad internet.




OPERAZIONI PRELIMINARI


Come prima cosa accantonare il cd e scaricare dal sito della Onda il software necessario all'installazione.
Scompattare il file (basta cliccarci sopra 2 volte) e entrare nella directory Pacchetti base e poi nella Ubuntu 7.10 dove troverete il file compattato packageubuntu.tar.gz. Scompattate il file e vi troverete davanti 4 directory. Controllate da riga di comando, aprendo il terminale, se nella direcotry /etc esiste un file dal nome wvdial.conf e nel caso non ci fosse andate a installare il pacchetto che porta questo nome (sempre doppio clic). Dovrebbe essere l'unico pacchetto mancante perchè gli altri sono presenti. In caso aveste dubbi cliccate 2 volte su tutti che al massimo vi apparirà un messaggio che i pacchetti sono presenti o che ne è installata una versione più recente:nessun danno.
Andate ora a installare il pacchetto contenuto nella directory dati_qt3 e poi quello contenuto nella gnome-ppp. Se nel corso di queste installazioni dovesse capitarvi di veder segnalato che manca un pacchetto, cercatelo con google, scaricatelo e installatelo.

INSTALLAZIONE DEI DRIVER

A questo punti si possono installare i driver aprendo il terminale e entrando nella directory linuxdriveronda1.0.1. Cosa utile è loggarsi da root
$ sudo su
digitare la password
#make
#sh install.sh
e vedrete nella stessa dir 5 files nuovi. Inserite la chiavetta e digitate
#ls /dev/ttyUSB*
se tutto è andato a buon fine dovreste un output di questo tipo:
/dev/ttyUSB0, /dev/ttyUSB1, /dev/ttyUSB2, /dev/ttyUSB3
Già che siamo sul terminale andiamo a editare in /etc il file wvdial.conf nel quale scriveremo:
[Dialer Defaults]
Modem = /dev/ttyUSB1 (verificare che sia questo)
Modem Baud = 460800

Init2 = ATX3
Init3 = AT+COPS?
Init4 = AT+CGDCONT=1,"IP","ibox.tim.it",,0,0
ISDN = off
Modem type = Analaog Modem
Carrier Check = on
Phone = *99#
Dial Attempts = 1
Dial Command = ATM1L3DT
Ask Password = off
Username = ''
Password = ''
Auto Reconnect = off
Abort on Busy = off
Check Def Route = on
Abort on No Dialtone = on
Stupid Mode = on
Idle Seconds = 0
Auto DNS = on
New PPPD = yes
Andiamo ad editare anche il file resolv.conf nella stessa dir e vi scriveremo solo
servername 212.216.112.112
Chiudiamo il terminale e andiamo ad aprire gnome-ppp che troviamo in Applicazioni>internet
Dove trovate username e password potete mettere onda o tim o quel che vi pare nel numero di telefono invece va scritto questo:*99#
passate al pulsante configura e fate ricercare il modem, se tutto va come dovrebbe troverà la porta e vi dirà i parametri. Non modificate la stringa di inizializzazione che trovate alla init 2 e non aggiungete nulla. Chiudete la finestra e cliccate su connetti. Dovreste in poco tempo avere la connessione attiva e poter navigare anche a una discretissima velocità.
Ci si può connettere anche da terminale lanciando wvdial e lasciando aperto il terminale stesso. Per chiudere la connessione CTRL+z.
Nella dir contenente il software della chiavetta c'è anche il software TIM per la connessione ma io consiglio di non perdere tempo con la sua installazione.

PROBLEMI RISCONTRATI

Quando si inserisce la chiavetta deve vederla come una pendrive, se vedete il logo tim non viene riconosciuta come modem e quindi va smontata e rimontata. Mi sembra che questo problema non si presenti quando la chiavetta viene inserita a pc spento.
Se vi dovesse capitare questo codice di errore:
The PPP daemon has died: A modem hung up the phone (exit code = 16) --> man pppd explains pppd error codes in more detail. ...
prima di correre ai ripari modificando le impostazioni o cercando in rete controllate di avere credito sulla scheda prepagata o che il vostro contratto non sia scaduto.
Una volta disconnessi manualmente, ho notato che se si prova a riconnettersi non riconosce più il modem e che bisogna riavviare. Ho fatto tante prove per ovviare a questo inconveniente ma non ne sono venuta a capo.

martedì 14 ottobre 2008

Ottobre:è tempo di Linux Day


Come ormai vuole la tradizione, l'ultimo sabato di ottobre avrà come protagonista, in moltissime città italiane (111 fino al momento), la manifestazione dedicata a Linux e all'open source.
La giornata sarà densa di avvenimenti, talk, workshop, dimostrazioni che gli organizzatori, nella maggior parte Lug iscritti all'ILS ma non solo, avranno organizzato per tutti coloro che utilizzano questo sistema operativo e il relativo software ma anche per chi vuole avvicinarsi a un nuovo modo di gestire il proprio computer e verso nuovi applicativi.
Il risultato di questo avvenimento è frutto del lavoro di squadra degli operatori del settore che hanno dedicato anche mesi alla sua organizzazione.
Per maggior informazioni e per cercare dove si terrà il Linux day più vicino a voi www.linuxday.it.

lunedì 13 ottobre 2008

Linux: un neonato per scopi commerciali

Sono indignata! leggevo adesso l'articolo su Linux.com Un bambino chiamato Linux e, sebbene sia scritto in maniera ironica e simpatica perchè cita Stallman e il fatto che potrebbe pretendere che il bimbo si chiami anche GNU o parli di data di rilascio invece che di nascita, mi ha lasciata nauseata perchè davvero si specula su tutto anche sui figli!
Mi rifiuto di pubblicare la foto del bimbo così commercializzato e vi invito a leggere con cosa conclude il padre la lettera che ha mandato al sito.
E' indubbio che il tipo abbia raggiunto il suo scopo per ora e non mi meraviglierei di vedere associata la foto del bimbo a qualche distribuzione o su qualche tazza tra i pinguini.
Spero che ciò non accada e si continuino ad usare immagini di animali che sono più simpatiche e non fanno guadagnare soldi a genitori senza scrupoli.

domenica 12 ottobre 2008

Perchè Linux non decolla

Mi è capitato di leggere in questi giorni, di portatili con Linux che vengono restituiti molto più che quelli con Windows.
Dei possibli motivi per cui Linux possa spaventare ne avevo parlato ma non vedevo la questione a 360°. Ho avuto invece modo toccare con mano cosa succede a una persona che si trovi per la prima volta davanti a questo sistema operativo e ho un pò riveduto le mie convinzioni.
Nel caso particolare si tratta di un ragazzo di 17 anni che ha acquistato un portatile con Linux preinstallato e una chiavetta USB per collegarsi ad internet.
Cosa ha portato verso la scelta di questo OS? Non la conoscenza ma il prezzo del portatile:un HP che secondo me era un fondo di magazzino.
Serviva anche la chiavetta e quindi la scelta è andata verso quella che si potesse installare su Linux. Il ragazzo in questione torna a casa, prende il cd di installazione e.... si smarrisce. Non c'è il solito "avanti" e "fine" ma un mondo nuovo del quale non era a conoscenza.
Cosa fa? Porta il portatile a diverse persone, tecnici, acquirente, amici, ma nessuno è in grado nemmeno quasi di accendere il portatile. E allora? Prova un'altra distribuzione, molto più carina, più intuitiva ma la chiavetta non si installa uguale.
Preso da disperazione totale ma senza arrendersi mi porta il portatile e in un pomeriggio installo Ubuntu 8.04 e la chiavetta e lui può avere il suo collegamento ad internet.
Per chi non lo avesse capito questa è una critica a Linux: non è per tutti, non è intuibile, non è facile.
Me ne sono resa conto mettendomi nei panni di quel ragazzo che pure è stato testardo e non si è arreso. E' solo questo il motivo per il quale Linux non esplode e non ruba tutto il mercato a Windows.
Credete sia stato facile installare la chiavetta? Per nulla! Tutto quanto era sul cd e doveva servire per installarla non è stato utile, la guida era incompletissima e richiedeva una conoscenza che i più non hanno, ho dovuto cercare i driver e i pacchetti che mancavano, leggermi forums e documentazione.
Io l'ho fatto con piacere ma un ragazzo? Una persona che vuole l'uso immediato di un prodotto? Ho letto di persone che non sono riuscite per nulla nel loro intento. Incompetenti? Forse, ma vogliamo mettere in grado davvero tutti di usare Linux? vogliamo rendere a tutti le cose più facili?
Se no diciamolo chiaramente che Linux non è per tutti ma solo per coloro che amano passare giorni interi al pc, che devono assolutamente avere un altro pc collegato ad internet, se no rimangono con un soprammobile inutile e a conti fatti costoso che conviene riportare indietro.
E a me che rimane? Scrivere un howto su come districarsi per avere installata la Onda di Tim su Ubuntu 8.04 :)

venerdì 3 ottobre 2008

Bufale:zio Bill paga se spammate

E' bellissima questa catena e non nuova, poichè ne avevo trovato una versione nel gennaio del 2006 che aveva un precedente nel 2002. Era questa:
Cari Amici,
Leggete questa lettera ed agite velocemente.
Io vi invio questa lettera, in quanto tale informazione mi è stata inviata da un professionista e caro amico.
La Microsoft e AOL al giorno d'oggi le piu grandi compagnie della rete, per assicurare ad Internet Explorer il posto di programma più usato, hanno testato la versione beta di questo programma.
Quando invierete questa lettera ai vostri amici, Microsoft la controllerà (sempre che essi usino Microsoft Windows)x 2 settimane. Microsoft vi pagherà €245 per ogni persona a cui manderete questa comunicazione. Microsoft pagherà €243 per ogni vostra lettera forwardata e per ogni terza persona che riceverà la vostra comunicazione, Microsoft pagherà €241.
Tra due settimane, Microsoft si metterà in contatto con voi via e-mail e vi spedirà l'assegno.
Io all'inizio ho dubitato fino a quando, due settimane dopo che ho mandato tale comunicazione, non ho ricevuto per posta elettronica la comunicazione e alcuni giorni dopo l'assegno di €24800.00.
Dovete assolutamente mandare tale comunicazione prima che termini il test della versione beta di Internet Explorer.
Colui che si può permettere tutto questo è il signor Bill Gates.
Tutte le spese di marketing sono da lui sostenute.

Dott. XXXXXXX
Ufficio di Roma 2
Area Controllo - Team 2 Assistenza Legale – Contenzioso Tributario
e-mail: xxxxxxxx
tel. 06/xxxxxxx
fax 06/xxxxxxxx


Ed ecco che oggi si ripresenta rinnovata e anche più fantasiosa:

Salve a tutti!

Generalmente non invio messaggi di questo genere, ma questo mi è arrivato

Da un'ottima amica, avvocato, e mi sembra che sia un'opportunitàinteressante.

Lei dice che funzionerà, e FUNZIONA!!! Dopotutto, non c'è niente da perdere!

Ecco qui quello che dice:

Sono avvocato, e conosco la legge. Questo, E' reale. Non sbagliatevi.

AOLe Intel manterranno le loro promesse per paura di essere trascinate

in tribunale e dover far fronte a una causa di milioni e milioni di dollari.

Come quella della Pepsi Cola contro la General Electric , non molto tempo fa.

Cari amici, per favore, NON prendete questo messaggio per un bidone.

Bill Gates STA condividendo la sua fortuna. Se lo ignorate,

potreste rimpiangerlo più tardi.

Windows rimane il programma più diffuso ed utilizzato nel mondo.

Microsoft e AOL sperimentano inviando questo test via messaggio elettronico

(e-mail Beta Test).

Quando inviate questo messaggio elettronico (e-mail) ai vostri

amici, Microsoft può rintracciarvi (se siete un utilizzatore di

MicrosoftWindows) per 2 settimane.

Ad ogni persona che invierà questo messaggio, Microsoft pagherà 245 euro.

Per ogni persona a cui avete inviato questo messaggio e che lo invierà ad

altre persone, Microsoft vi pagherà 243 euro.

Per la terza persona che lo riceverà, Microsoft vi pagherà 241 euro.

Fra due settimane, Microsoft vi contatterà per la Conferma del vostro

Indirizzo Postale e vi invierà un assegno.

(Sinceramente, Charles Bailey, General Manager Field)

Pensavo che questo fosse un imbroglio, o uno scherzo, ma 2 settimane dopo

aver ricevuto questo messaggio e averlo riinviato, Microsoft mi ha

contattato per conoscere il mio indirizzo postale e mi hanno inviato un

assegno di 24.800 euro.

Dovete rispondere prima che questa prova sia terminata; se qualcuno ha i

mezzi per fare quest'operazione, è Bill Gates. Per lui, c'è un

ritorno commerciale.

Se questo vi soddisfa, inviate questo messaggio a più persone

possibile.Dovreste ricevere almeno 10.000 euro. Non li aiuteremmo,

inviando questo messaggio, se non ce ne venisse un qualche cosina anche a

noi...

La zia di un mio caro amico, che lavora per Intel, ha appena ricevuto

un assegno di 4543 euro, semplicemente inviando questo messaggio.

Come ho detto prima, conosco la legge, e c'è del vero, Intel e AOL sono

in negoziato per una fusione, con la quale diventerebbero la compagnia

più importante del mondo nel settore, e per essere sicuri di rimanere

il programma più diffuso e utilizzato in assoluto, Intel e AOL sperimentano

con questa prova.

Come sempre, ribadisco di cestinare queste assurde catene e, in questo caso, prima di farvi venire il sibolo del dollaro negli occhi come Paperone, domandatevi che interesse avrebbe Bill Gates a fare questo tipo di beneficienza e che ritorno ne avrebbe a far circolare mail idiote e senza senso quando ha in mano il 98% del mercato dei sistemi operativi e tutti i mezzi possibili per promuoversi.
E non lamentatevi se le vostre caselle di posta sono piene di spam perchè contribuite con la speranza di facili guadagni, consegnando il vostro indirizzo e quelli della vostra rubrica a chi di soldi ne fa davvero.

mercoledì 1 ottobre 2008

Stallman e Ballmer due leoni spelacchiati in libertà

Quasi in contemporanea il Richard Stallman e Steve Ballmer, sembrano essersi messi daccordo per rilasciare dichiarazioni deliranti e quindi senza senso.
Già nelle ultime interviste il fondatore della Free Software Foundation aveva assunto toni sempre più conservatori e chiusi verso tutte le innovazioni che la rete propone e anche su certi usi del software open. Questa volta urla la sua rabbia verso il cloud computing dalle pagine del Guardian.

In questa intervista infatti definisce stupidi tutti gli utlizzatori di applicazioni web-based perchè, secondo lui, essi comprano in blocco software proprietario e fanno guadagnare le aziende che lo mettono a disposizione a scapito della privacy.
Mi sembra un attacco verso quello che è il futuro e che porterà alla morte dei computer così come siamo abituati ad utilizzarli. Col tempo non ci saranno più nemmeno sviluppatori di software per personal, e allora che dovremmo fare? Restarcene chiusi e ancorati ai nostri vecchi sistemi? Già l'essere in rete con il nostro pc non ci dà la certezza che qualcuno violi la nostra privacy e le e-mail prima di essere scaricate sui nostri pc dove risiedono? Cambia qualcosa se usiamo una webmail? I rischi ci sono, ci sono sempre stati e ci saranno ma la chiusura mentale non aiuta certo l'evoluzione e lo scambio delle conoscenze.
Di altri argomenti parla invece Ballmer che si dichiara convinto che Microsoft avrà sempre la meglio sia su Nokia che su Google che su Apple. A fronte di dati certi sui risultati disastrosi sia nel campo delle ricerche, che in quello dei sistemi operativi per dispositivi mobili, che in quello delle attrezzature multimediali (vedi Zune), l'amministratore delegato di Microsoft si consente queste divertenti battute. Inoltre afferma che sia Nokia che Apple legano troppo hardware e software e che, finalmente viene ammesso, Linux gira sul 60% dei server contro il 40% di Windows. Ovviamente a Redmond provvederenno immediatamente:ci metteranno una patch?

Se per Ballmer queste esternazioni sono l'output di troppa caffeina mi viene spontaneo domandarmi cosa dia l'input a Stallman.

venerdì 26 settembre 2008

Sindrome da bufala: il 48181

Oggi pomeriggio ho ricevuto una chiamata da una voce registrata a volume altissimo, che mi avvisava che dopo il 30 di settembre, la mia linea non sarà abilitata ad effettuare chiamate verso i numeri che richiedono un sovrapprezzo. Per maggiori informazioni avrei potuto chiamare il 48181 e l'ho fatto ma non so perchè Telecom mi avvisava che il numero è inesistente.
E dopo? il solito giro su google e ho visto notizie delle più disparate:dalla bufala, al numero truffa, al costo eccessivo per la chiamata, ecc.
Mi sembrava francamente tutto inverosimile e così ho chiamato il 187 e ho parlato con un operatore gentilissimo che mi ha spiegato che è tutto vero e che i numeri a sovrapprezzo saranno disabilitati se non si richiede espressamente di mantenerli.
Niente truffa stavolta quindi ma solo un servizio verso chi spesso compone quei numeri con 144, 00ecc, pensando magari che siano gratuiti e si ritrova poi con un importo della bolletta veramente salato.

lunedì 8 settembre 2008

I numeri primi e Il premio Strega: un rapporto poco convincente

Amo leggere, leggo di tutto e finisco quello che ho cominciato anche se è noioso o non mi ispira emozioni. Non sono molti gli scrittori che sanno dare vita alle parole, far immergere il lettore fino ad identificarsi con i personaggi. Ricordo la prima volta che ho letto “I fratelli Karamazov”, quando diventavo un tutt'uno con i protagonisti e a quel punto, proprio in quel momento Dostoevskij mi riportava alla realtà scrivendo “caro lettore”, semplicemente, ricordandomi che stavo leggendo e che non ero parte della storia. Come fa? Mi domandavo.
Avrà vinto qualche premio? Servono i premi a consacrare un grande scrittore? Oggi pare di no se il premio Strega di quest'anno lo ha vinto un fisico che si è inventato scrittore. Accanto a Tomasi di Lampedusa, Levi, Pavese, Eco, Siciliano, troviamo questo emerito sconosciuto che con un titolo di grande effetto (e per quel che mi riguarda ingannevole) si è trovato tra i grandi della nostra letteratura. Parlo de “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano.
Ho voluto leggere questo libro perchè pensavo parlasse di matematica ma ho subito notato che non era così. La lettura è scorrevole (noi italiani non siamo tutti scrittori e cantanti?) ma i personaggi non hanno spessore, non sono che abbozzati, vanno per la loro strada immutabili, come se il percorso se lo fossero tracciato da soli.
Forse è più facile criticare che non scrivere mi si potrà dire ma certo l'autore, il fisico Giordano, avrebbe potuto documentarsi un po' meglio sugli argomenti dei quali trattava e avrebbe reso questo romanzo scialbo, senz'altro migliore.
Stendo un velo sulla stesura dei dialoghi, sulla scelta di abolire le virgolette nei discorsi diretti, sulla piattezza delle situazioni, sugli stereotipi ritriti e mi soffermo solo su ciò che mi ha parecchio dato fastidio.
I temi erano di attualità, anoressia, autolesionismo, diversità sessuale, ma sono argomenti dei quali non si può trattare in maniera superficiale e “da uomo della strada”, senza prima essersi fatti una cultura anche solo con ricerche e interviste.
L'anoressia di Alice è una burletta e se la trascina tutta la vita (o fino a che non si rialza? Era qui che voleva andare a parare il signor Giordano?). Una ragazza che cresce in una famiglia che non vede che la figlia ha qualche problema,che non va mai a curarsi, che vive quasi una vita normale, solo senza cibo. Ha mai visto una persona anoressica il nostro scrittore? E lo stesso dicasi di Mattia, che nessuno si sogna di far seguire, dopo che ha praticamente ammazzato la sorella e si procura ferite. Ci sono anni di analisi e di cure psicologiche dietro questi drammi! Invece i nostri protagonisti e le loro famiglie vivono le loro vite, un po' stranamente, ma giusto un po'.
Casualmente i due si incontrano, per mezzo della Barbie di turno, che mi fa domandare se il signor Giordano abbia studiato in un liceo americano o abbia visto uno di quei filmettini idioti sul bullismo delle ragazze pon pon.
Il matrimonio poi, con il dottore incompetente che non si accorge di cosa soffre la moglie, non vede che non mangia e che sì e no dovrebbe pesare 30 kg. Ha mai visto il nostro premiato autore le braccia di una ragazza anoressica?
Una vera chicca è però il fare immaginare al lettore che Michela sia ancora viva, perchè come tutti sappiamo, ci sono molte persone di buon cuore che vagano per i parchi alla ricerca di bambini randagi e che, quando li trovano, non lo rendono noto alle autorità o alla famiglia, li portano invece a casa e li curano amorevolmente tenendoli nascosti magari in uno scantinato perchè si sono resi colpevoli di un reato che si chiama sequestro di minore.
Quando chiudo un libro di solito assaporo le emozioni che mi ha lasciato, ripenso ai personaggi, mi documento sull'autore e sul periodo storico. In questo caso mi sono resa conto di aver sprecato un pomeriggio e di provare risentimento perchè mi sento presa in giro, perchè mi era stato promesso qualcosa di bello e invece non ho avuto che parole in fila che non prendono vita.

domenica 7 settembre 2008

Google Chrome open source ma non troppo

Che dire di Chrome? Se ne è letto a iosa in questi giorni, si è visto in tutte le salse, i commenti positivi si sono sprecati. E' vero è semplice, anche troppo, è veloce ... Ma la pagina iniziale dov'è? Non la trovo io che sono imbranata? Manca il pulsante e qui il minimalismo di questo browser mi pare eccessivo.
Non voglio aggiungere altro a quello che tutti hanno già scritto se non una piccola polemica del tutto personale.
Si parla di browser open source ma l'open source, che per definizione va a braccetto con Linux, in questo caso ha sposato Windows ed è un grosso controsenso. Mi pare fortemente discriminante che per installare e provare Chrome abbia dovuto farlo usando il not emulator Wine.
Ma non si era detto che Google contrastava Microsoft? Che voleva prenderne il posto facendo sfruttare esclusivamente le risorse web? Va a farlo a casa sua se è così invece di usare e sfruttare l'open source a pieno! Una beffa?
Staremo a vedere come sempre. Io posso solo dire che continuerò ad usare Firefox, che sarà meno veloce, meno minimalista, però a me piace tanto!!!!!

venerdì 5 settembre 2008

Tour tra i portatili

Con i portatili sono sfigata perchè anche quello che avevo recuperato ha esalato l'ultimo respiro e allora mi son detta, facciamo un pianto e un lamento e compriamolo nuovo.
Come prima cosa ho fatto un giro su internet per farmi un'idea sui prezzi, niente aste perchè non ho pazienza, ed ho constatato che i prezzi non erano poi diminuiti come si diceva, semmai il contrario. Ho constatato anche che quelli con Windows XP costano di più di quelli con Vista Home. Niente sistema operativo? neanche a parlarne o, nei rari casi in cui si trovano, prezzi esorbitanti (????).
I mini laptop? ne ho parlato benone qualche tempo fa, ma ora che mi sono trovata in condizioni di dover acquistare, mi son resa conto che in effetti non sono che un giocattolo costoso e una spesa che si farebbe solo per levarsi un capriccio. Lo schermo è inesistente e, per una cecata come me, non è cosa da poco, e se si considera il rapporto qualità/prezzo non c'è storia. Sono piccoli in tutto e anche se si possono espandere non si può andare in giro con quintalate di hardware aggiuntivo.
Alla fine ho comprato un Acer aspire con 3 GB di RAM, un bel disco fisso e uno schermo gigantesco con Vista Home premium preinstallato che ho subito sostituito con Ubuntu 8.04.
Una cosa che ho notato è che non ci sono dischi di ripristino ma che si deve provvedere a crearli. Ora a me non interessa, ma a chi compra questo portatile e intende mantenere il sistema operativo installato? Deve provvedere a sue spese (esigue certo) a crearsi il disco di sistema e dopo aver comprato una licenza. Non mi pare corretta sta cosa.
Non mi pare corretto che io abbia dovuto acquistare un computer con un sistema operativo che non volevo e che ho preso solo per il prezzo veramente conveniente e perchè era ottimo per le mie esigenze, ma mi dà molto fastidio che ho dovuto pagare qualcosa in più, fosse anche un euro, obbligatoriamente e senza possibilità di scelta. Ho formattato è vero, ho il sistema operativo che volevo ma ho dovuto acquistare anche una zavorra ingombrante e inutile.

mercoledì 27 agosto 2008

MiniHowto:Installare Linux da Windows

Le vacanze sono finite e al mio ritorno ho trovato una sorpresa sgradita: il mio disco fisso era morto! Che fare quando si è speso tutto per acquistare tante di quelle scarpe che non si farà mai in tempo a mettere? Si fruga nel ripostiglio ed ecco che salta fuori un portatile al quale non funziona più praticamente nulla se non, paradossalmente, il disco fisso. Ah naturalmente sul portatile c'è Windows installato e la cosa non mi piace affatto. Che fare se non funziona il lettore CD e nemmeno l'unica porta USB? Si cerca e si trova il modo per installare linux da windows! Esiste? Si!
Vi segnalo il sito dal quale ho preso le informazioni:
https://wiki.ubuntu.com/install.exe/
e quello da dove ho scaricato:
http://sourceforge.net/projects/instlux
non lasciatevi ingannare dal fatto che dica OpenSuse sull'icona del download, io ho installato Ubuntu 8.04 ma ho visto che c'era modo di installare altre distribuzioni. Non serve CD, porte USB ma solo il disco fisso.
Una volta scaricato il programma si deve riavviare e vi troverete di fronte a un boot loader, fatto partire l'installatore linux vi sembrerà di avere inserito il CD della vostra distribuzione e procederete con l'installazione:semplice e veloce ma soprattutto gratificante :)

martedì 5 agosto 2008

giovedì 31 luglio 2008

Microsoft traveste Vista da Mojave e dona fondi ad Apache

Di una cosa dobbiamo rendere atto a Microsoft:non smette mai di stupirci! Sono infatti due le notizie che in questi giorni circolano in rete e non lasciano dubbi sulle capacità dei signori di Redmond di adattarsi a tutto.
La prima notizia riguarda il travestimento di Vista come un nuovo sistema operativo dal nome Mojave e fatto provare a 120 persone.
Vi meravigliata che tutte ne siano state entusiaste? A una fiera sembra tutto bello, se poi si guardano gli effetti grafici e tutte le inutità ovvio che l'esperienza sia positiva.
Il successo o meno di un prodotto si decreta solo usandolo e se la gente conosce poco Vista è segno che TUTTI coloro che lo hanno utilizzato davvero non ne parlano bene. Se un prodotto Microsoft è poco conosciuto un motivo valido ci sarà, altro che travestirlo e poi dire che non viene usato perchè poco noto. Sono forse poco note le precedenti versioni di Windows? Ha mai Microsoft avuto bisogno di ricorrere a simili mezzucci? Sono davvero scettica che le vendite aumenteranno solo facendo giochetti e non provvedendo a migliorare un prodotto che di difetti ne ha davvero ancora troppi!
Di tutte le persone che conosco e hanno utilizzato Vista, solo una è pienamente soddisfatta ma ha un hardware ultramoderno e non bada allo spreco di risorse perchè non deve stare a guardare visto che ha le migliori tecnologie a disposizione. Stendiamo un velo sulle altre mancanze come la licenza, la compatibilità, la sicurezza, ecc.
La trovata pubblicitaria è senz'altro di effetto ma coprirà i costi con le vendite?
L'altra notizia della quale volevo parlare è quella relativa alla donazione alla Apache Foundation annunciata alla OSCON, la conferenza dedicata al mondo opensource, per collaborare allo sviluppo di un progetto l'Adodb, che consente alle applicazioni PHP di comunicare con la maggior parte dei database.
La donazione è di 100000 dollari e, viene definita cospicua, da quasi tutti.... A me sembra veramente un'elemosina considerato quanto Microsoft spende per i suoi progetti.
Dal momento che sicuramente ne avrà un tornaconto non essendo un'organizzazione no profit, avrà quello che vuole a costo minimo e senza tutti i bug ai quali è abituata, senza contare che entra dalla porta principale, come Platinium sponsor, come lo sono già Google e Yahoo, in casa Apache. C'è da augurarsi che questo prodotto non peggiori, visto che Sam Ramji, direttore dell'Open Source Software Lab di Mcrosoft, ha promesso anche di aprire alcuni dei suoi formati e di fornire codice per lo sviluppo del progetto.

sabato 26 luglio 2008

Asus eeepc 900 un amore di mini laptop

Chi mi conosce sa che è più facile vedermi incantata davanti alla vetrina di un calzaturificio piuttosto che davanti a quella di un negozio di computer ma se mi avesse vista qualche giorno fa non avrebbe potuto credere ai propri occhi.
Devo confessare una cosa: ho perso la testa per l'eeepc 900! E' stato amore a prima vista verso quel piccolo laptop bianco, con uno schermo niente male, Linux come OS: il massimo!

Sono entrata nel negozio e ho visto che anche il prezzo era ottimo e non ho potuto fare a meno di confrontarlo con quello del Sony Vaio che costa oltre 1500 euro in più.
Vediamo un pò le differenze:






Specifiche tecniche Eee PC 900 con Linux
Devo dire che si trova anche con Windows XP home ma che il disco fisso è dotato di due dischi SSD da 4 e 8 GB mentre quello con Linux ne ha 20.
Per il resto le specifiche sono identiche.
  • RAM 1 GB
  • monitor da 8,9 pollici con risoluzione di 1024 x 600
  • WLAN: WiFi 802.11b/g
  • Memoria: 1024MB (DDR2)
  • Web-Cam: 1.3 Mega Pixel Video camera
  • Batteria: 2.5 / 3 ore a seconda delle condizioni di utilizzo
  • Communication: 10/100 Mbps Ethernet
  • Audio: Hi-Definition audio CODEC, microfono e speaker stereo integrati
  • 3 porte USB 2.0
  • VGA
  • SD/MMC card reader(SDHC)
  • Audio in
  • Audio out
  • AC Power, Output: 12V, 36W; Input: 100-240V AC, 50/60Hz universal
  • Dimensioni e peso: 225 mm (lunghezza) x 170 mm (profondità) x 31.3 mm (altezza), 0.99Kg (peso)
  • Accessori: custodia elasticizzata
Ed ecco quelle del Vaio CR11Z/R:

  • Processore: Intel Core 2 Duo T7100 a 1.8 Ghz, 2MB Cache L2, Frontside Bus 800 MHz
  • Chipset: Mobile Intel PM965 Express
  • Sistema Operativo: Windows Vista Home Premium Edition
  • Memoria: 2048 MB DDR2 (2x1024 MB)
  • Hard Disk: SATA 160 GB (5400 rpm)
  • Unità ottica: Masterizzatore DVD Dual Layer
  • Schermo: 14.1" X-black WXGA risoluzione 1280x800
  • Scheda Grafica: ATI Mobility Radeon HD 2300 + 335MB di memoria condivisa
  • Porte: 4 Pin iLink (IEEE1394) 400 Mbps, DC in, slot MemoryStick , slot SD Card, uscita audio, jack autoparlanti, jack microfono, RJ-11, modem, RJ-45, 2x USB, VGA, tv-out (S-video),slot Express Card
  • Networking: Modem 56K, Wireless LAN (54 Mbps) 802.11a/b/g, Ethernet Gigabit, Bluetooth 2.0 + EDR
  • Webcam

Certo è molto più potente e vorrei vedere visto che ha Vista come OS! Ma se fate il confronto qualità/prezzo, per quel che mi riguarda, non c'è storia.
Se pensiamo alla velocità con la quale i computer si svalutano è senza dubbio meglio avere qualcosa che abbia un prezzo contenuto e sia un ottimo prodotto per poter cambiare, se ne siamo abituati, senza doverci pensare troppo.
E' anche vero che Asus ha annunciato che presto metterà sul mercato un eee pc che costa circa 500 euro, sempre competitivo anche se un pò più caro perchè ha sempre un costo molto più basso rispetto al Sony.
Volete sapere se l'ho comprato? NO! Sono uscita dal negozio con la morte nel cuore perchè ho già un laptop e prenderlo sarebbe stato soddisfare un capriccio ma qualcosa mi dice che presto l'eee pc 900 (proprio quello!) sarà su questa scrivania perchè al cuore non si comanda!

martedì 15 luglio 2008

Ubuntu a pagamento? Scandalo!

Prima di scrivere su un argomento mi documento e mi soffermo soprattutto sui commenti agli articoli che sto leggendo.
Da qualche giorno fa notizia che Ubuntu 8.04 si trova in vendita a 19.99$ presso la catena Best buy accanto a tutti gli altri sistemi operativi notoriamente più costosi.
Lo scandalo nasce dal fatto che Canonical ha da sempre sostenuto che:
  • il software deve essere disponibile gratuitamente;
  • gli strumenti del software devono essere disponibili agli utenti nella loro lingua madre a prescindere dalle loro abilità;
  • gli utenti devono avere la libertà di personalizzare e modificare il software in qualunque modo lo desiderino.
Questo era contenuto nel 2006 nel manifesto di Ubuntu mentre oggi qui trovate questa dichiarazione:
"Libero e gratuito
Ubuntu è, e sarà sempre, libero e completamente gratuito. Non dovrete mai pagare alcun costo di licenza. Scaricate Ubuntu, usatelo e condividetelo con i vostri amici, familiari o colleghi di lavoro".
Inoltre un vecchio articolo di Repubblica citava:
"Nonostante l'esigenza di far quadrare i conti, tutte le versioni di Ubuntu sono e rimarranno, per ammissione dello stesso Shuttleworth, gratuite".
Cosa è cambiato da allora? Nulla, perchè chiunque lo voglia può sempre scaricare gratuitamente la versione di Ubuntu in vendita, usarla o modificarla come più gli piace, nel pieno rispetto della GPL, rispetto della quale si è avuto anche quando la distribuzione incriminata è stata messa in vendita.
Steve George spiega nel blog che Canonical si è accordata con ValuSoft, una società di distribuzione di software, perchè fornisca supporto agli utenti che acquisteranno la distribuzione, che il box in vendita contiene un CD, una guida e 60 giorni di supporto.

"L'obiettivo" scrive George, "è quello di fornire Ubuntu per gli utenti che vogliono il software e il supporto.
Renderlo accessibile attraverso Best Buy è la possibilità di raggiungere gli utenti che non sono a conoscenza di Ubuntu o che hanno una larghezza di banda limitata o non desiderino scaricarsi Ubuntu.
Le squadre di ValuSoft e Canonical hanno lavorato sodo sulla confezione per mostrare come Ubuntu sia un sistema operativo con software per soddisfare le necessità comuni che gli utenti hanno come "navigare sul web", "Productivity Suite" e "Email". Questo rende molto più facile per un consumatore di rendersi conto se Ubuntu è la distribuzione giusta per loro. Penso che il team abbia fatto un grande lavoro nel presentare Ubuntu in maniera semplice e concisa.
Portare Linux e il software libero a nuove categorie di utenti è fondamentale per la nostra missione e Canonical e ValuSoft, offrendo 60 giorni di servizio a supporto, rendono più facile per i consumatori installare e iniziare con Ubuntu. L'installazione di un sistema operativo di qualsiasi tipo è ancora un compito che mette paura a molte persone e offrire una 'mano' è una grande rassicurazione per il nuovo utente e contribuirà enormemente al successo del prodotto”.
Mi sembra che le motivazioni di Steve George siano più che encomiabili e anzi, voglio aggiungere, che vorrei vedere sempre più spesso sugli scaffali dei negozi distribuzioni Linux e non sempre e solo il solito prodotto al quale siamo abituati.
Ciò che mi ha più indignata, leggendo i commenti a questa notizia, è stato il fatto che gli utilizzatori di Linux non vogliono spendere, eppure non ho mai sentito nessuno lamentarsi quando comprava un pc con Windows preinstallato, dove la spesa era di molto maggiore e sopattutto imposta.
Nessuno impone di comprare Ubuntu se non vuole ma lasciamolo su quegli scaffali a testimoniare che la differenza esiste, che c'è varietà di prodotto, che un prezzo basso non vuole sempre dire poca qualità o poca cura del prodotto e chissà che prima o poi la maggioranza non si renderà conto che non esiste solo un sistema operativo e che se vuole provarne altri, con un supporto che aiuta passo passo, può farlo senza spendere cifre esagerate!

lunedì 14 luglio 2008

Howto: Convertire pacchetti con Alien

Introduzione

Chi usa Linux si rende presto conto che manca uno standard per quel che riguarda l'installazione di pacchetti e che può quindi capitare di dover installare un software che non è disponibile per la propria distribuzione.Per risolvere questo tipo di problema ci viene in soccorso Alien, un tool di conversione tra pacchetti da e nei seguenti formati: Red Hat (.rpm), Debian (.deb), Stampede (.slp), Slackware (.tgz), e .tar.gz.

Se Alien è già installato, troverete quanto potete leggere in questa guida, digitando da terminale:

$ man alien

Ho pensato di tradurlo quasi tutto e pubblicarlo perchè trovo sia comodo averlo a portata di mano e in italiano.


Installazione Alien


Prima di vedere come installarlo e come usarlo è bene sapere che Alien non tiene conto delle differenze tra le configurazioni delle diverse distribuzioni linux, quindi non conviene usarlo per sostituire qualcosa di essenziale come ad esempio init, libc, perchè potrebbe altrimenti danneggiare gravemente il sistema. In generale, se non si può disinstallare un pacchetto senza fermare il sistema, non conviene provare a sostituirlo con una versione alien.

Se alien è fatto partire senza i permessi di root, il pacchetto generato potrebbe avere proprietari e permessi sbagliati.

Per convertire in (ma non dal) formato .deb devono essere installati i pacchetti gcc, make, debmake, dpkg-dev, e dpkg.

Si noti che per il formato .tar.gz, alien semplicemente genera un pacchetto .deb o .rpm che contiene gli stessi file che sono nel file tar. Questi pacchetti funzionano correttamente solo se sono stati compilati seguendo l'organizzazione standard dell'albero delle directory linux. Si eviti di usare alien con i file tar che contengono anche il codice sorgente, a meno che non si voglia installare anch'esso insieme al pacchetto.

Quando alien elabora un file tar, assume che tutti i file in /etc siano file di configurazione.

sudo apt-get install alien

Esempi

Consiglio di leggere le varie opzioni e di trattare questi esempi come indicazioni.

Convertire .rpm in .deb

alien --to-deb package.rpm

sudo alien – d pacchetto.rpm

Installazione pacchetto.deb

sudo dpkg -i pacchetto.deb

Converte il pacchetto .rpm in .deb (la conversione in .deb è di default) e installa il pacchetto generato.


Rimozione pacchetto.deb

sudo dpkg -r nome_pacchetto

OPZIONI

Alien converte o pacchetti nel tipo desiderato, se questo non viene specificato, per default il pacchetto sarà convertito in .deb.

-d, --to-deb

Converte file in formato debian (default)

-r, --to-rpm

Converte in formato rpm

-t, --to-tgz

Converte in formato tgz

--to-slp

Converte in formato slp

-p, --to-pkg

Converte in formato pkg

-i, --install

Installa automaticamente ogni pacchetto generato, e rimuove il pacchetto dopo l'installazione.

-g, --generate

Genera una directory temporanea per i file che verranno inseriti nel pacchetto, ma non genera il pacchetto. Può essere utile quando si vogliano realizzare modifiche sui file prima di costruire il pacchetto. Il pacchetto può essere costruito da questa directory temporanea "debian/rules binary" per i .deb o "rpmbuild -bb .spec" per i .rpm.

-s, --single

Ha la stessa funzione di -g, ma non genera la directory pacchetto.orig. E' utile soltanto nel caso in cui si abbia poco spazio su disco e si desideri realizzare un pacchetto deb.

--patch=patch

Specifica la patch da utilizzare al posto della ricerca automatica in /var/lib/alien.

--anypatch

Forza la compatibilità delle patch con versioni diverse del pacchetto.

--nopatch

Non usa nessun file patch.

--description=desc

Specifica una descrizione per il pacchetto; funziona soltanto quando si converte dal formato tgz.

-c, --scripts

Tenta di convertire gli script che partiranno durante l'installazione e rimozione del pacchetto. Questa funzione è da usare con cautela perchè questi script potrebbero essere scritti per sistemi diversi da quello in cui si tenta di installare il pacchetto convertito.

-T, --test

Testa il pacchetto generato ed è supportato solo per pacchetti debian.

-k, --keep-version

Per default, alien incrementa di uno la versione di ogni pacchetto convertito. Con questa opzione alien non lo fa.

--fixperms

Ripulisce i permessi e le autorizzazioni di tutti i pacchetti. Questa funzione può essere utile se il pacchetto originale non è perfetto. E' utilizzabile soltanto per i pacchetti .deb.

-v, --verbose

Mostra ogni comando che alien esegue durante la conversione del pacchetto.

--veryverbose

Mostra ogni comando che alien esegue durante la conversione del pacchetto unito al rispettivo output.

ENVIRONMENT

Alien riconosce le seguenti variabili d'ambiente:

RPMBUILDOPTS

Opzione per passare a rpm quando si sta costruendo un pacchetto.

RPMINSTALLOPT

Opzione per passare a rpm quando si sta installando un pacchetto.

EMAIL

Se impostata, alien la assume come vostro indirizzo di posta elettronica. Gli indirizzi e-mail sono inclusi nei pacchetti .deb generati.

lunedì 7 luglio 2008

Gdium un soprammobile costoso

Mi occupo di informatica da tantissimi anni, quando ho cominciato i pc non esistevano ancora e si usavano enormi sistemi di elaborazione con enormi dischi ed enormi terminali non intelligenti.
Leggendo in questi giorni tutte le notizie relative al nuovo gioiello di casa Emtec, un bellissimo soprammobile, privo di disco fisso ma con uno schermo importante rispetto ai laptop low cost ai quali ci stanno abituando, mi viene da pensare che abbiamo fatto un passo indietro e che questo passo sia anche dispendioso perchè il portatile in questione costa da 379 a 399 euro.
Il Gdium pesa poco meno di 1 kg, ha 512 MB di memoria,un processore ST Microelectronics, webcam, cuffie e microfono integrati,collegamento wireless Wi-Fi 802.11, porta Ethernet, tre porte USB e un lettore di schede SDHC.
Il sistema operativo, Linux Mandriva, e molto altro software OpenSource risiedomo su una chiavetta USB, la Gkey.
E' vero che tutti andiamo in giro con una pennina USB, ma in questo caso, portarsela dietro diventa indispensabile perchè se la dimentichiamo o la perdiamo (cosa che a me capita spesso), rischiamo di esserci portati dietro un chilo di zavorra inutile.
Dove sta l'innovazione? Chiunque può portarsi il sistema operativo che vuole in una pennina spendendo molto meno, la Gkey dopotutto è da 8 o 16 Gbyte e Linux occupa meno spazio così come il software che di solito lo accompagna.
E se volessimo smontare il disco fisso dal nostro portatile quanto peserebbe? Non era meglio, anche solo per il sistema operativo, pensare a qualcosa di residente sul laptop? Pensate a un relatore che si è dimenticato la Gkey a casa e ha nella posta elettronica il materiale del suo intervento. Non può fare niente se non trova un vero computer! In compenso avrà un bellissimo e poco pesante elemento decorativo da far vedere alla platea.

domenica 6 luglio 2008

Firefox 3.0 e JRE

Ieri, molto diligentemente, ho scricato e installato Firefox 3.0. Ho fatto tutto da riga di comando perchè mi diverto di più e, siccome mi servivano, per un corso che sto seguendo sia Flash che JRE, ho provveduto a installare anche questi.
Per Flash tutto molto veloce, ma con JRE ho avuto tantissimi problemi. Ora è tutto a posto ma mi rimane il sapore amore di chi ha risolto aggirando l'ostacolo e non seguendo la procedura scelta.
Per prima cosa ho scaricato JRE in versione .rpm, l'ho convertito in .deb e ho eseguito l'installazione senza problemi. Ho verificato che ci fosse installata la versione scelta e ho aperto Firefox al quale non risultava che JRE fosse installato. Ho cercato in rete e ho trovato un howto che diceva che bisogna "dire" a Firefox come riconoscere questo componente, ma anche facendo così niente. Non sto a raccontare quanti tentativi ho fatto e tutti andati a vuoto, quanta documentazione ho letto senza risultati e senza imparare nulla di nuovo.
Come ho risolto? Copiando semplicemente la cartella plugins da Firefox 2.x a Firefox 3.0 e da qual momento è andato tutto benone.
Sfiga? Poca competenza? Non lo so ma so che ci ho perso un pomeriggio e non ho provato la stessa soddisfazione di quando installo qualcosa, ci ammattisco, ma risolvo seguendo la strada che sto percorrendo.

giovedì 12 giugno 2008

L'UE e l'importanza dell'interoperabilità

Il sole 24 ore, ha riportato le dichiarazioni di Neelie Kroes, commissario europeo alla concorrenza, che in una conferenza stampa ha sottolineato come l'open source sia una scelta intelligente e di come non si possa accettare di essere obbligati verso software proprietari. La Kroes inoltre ha evidenziato il problema della interoperabilità e di quanto sia importante la comunicazione e la diffusione dei dati, cosa che non sarebbe possibile se si affidassero a un solo committente.
E' pur vero che Microsoft in questo ultimo periodo ha fatto passi indietro, basti pensare che sembra stia lavorando per rendere compatibile la sua suite da ufficio con OpenOffice e si è dichiarata disponibile a garantire una maggiore interoperabilità tra il suo software e tutti gli altri in circolazione.
E' impensabile infatti poter sopravvivere, tra la varietà di sistemi operativi, di software, all'interno della rete stessa, senza che ci sia interoperabilità. A dire il vero non è mai stato possibile... Pensiamo a come è nato Internet stesso e ai problemi di interoperabilità che sono sorti prima della sua diffusione. Oggi poi, con la sempre maggiore diffusione dell'OpenSource è impossibile pensare di potersi chiudere senza dover correre il rischio di essere tagliati fuori.
Se si parla da soli con chi si comunica?

domenica 8 giugno 2008

Gli sms truffa

Proprio ieri mi è arrivato un sms che mi invitava a consultare la segreteria perchè avevo un messaggio. Ovviamente non gli ho dato peso ma, come sempre, mi sono chiesta dove vengano reperiti i numeri di cellulare e mi sono ricordata di una cosa.
Tempo fa ho letto un articolo molto simpatico che parlava di un sito dove, inserendo il numero di un cellulare si poteva vedere dove si trovava una persona. Ovviamente, una volta inserito il numero, veniva fuori una frase simpatica e una mappa che era sempre la stessa.
Io l'ho provato per curiosità, inserendo un numero che non ho più ma chi ci dice che sotto non ci fosse un database per "carpire" i numeri? Certo le mie sono solo supposizioni e non voglio certo muovere accuse contro nessuno ma la strategia per accumulare dati, in una maniera semplice perchè sembra innocua, potrebbe anche essere questa o una simile.
Un altro modo che mi viene in mente potrebbe essere il phishing dove una mail invita a registrarsi sul sito del proprio gestore telefonico, come si fa per le Poste per citare un esempio clamoroso, anche se devo dire di queste mail non ne ho mai viste. I modi possono essere tanti, vista la fantasia che hanno gli spammer, ma i numeri di cellulare non sono così facilmente reperibili come gli indirizzi mail, tuttavia gli sms "truffa" continuano a circolare.

giovedì 22 maggio 2008

Il phishing e le Poste Italiane

Non ho mai parlato di phishing, se ne tratta troppo in rete, ma non si può non notare come Poste Italiane siano le più bersagliate. Nonostante tutti gli sforzi per arginare questo "fenomeno", i loro clienti continuano ad essere oggetto di mail più o meno ben confezionate ed a cascarci come polli.
Una delle ultime trovate è quella di far credere di avere ricevuto un accreditamento di poche centinaia di euro e di far cliccare il malcapitato sul link malevolo per verificare se questa piccola manna dal cielo è stata effettivamente accreditata.
Ma quante volte si è detto di non cliccare sui link che si trovano nelle mail di questo tipo ma di digitare sul browser l'indirizzo del sito al quale dobbiamo loggarci? Possibile che chi usa internet ancora non abbia mai letto di phishing?
Proprio ieri ne ho ricevuta una anche io con un oggetto scritto in italiano pedestre e che, se fossi stata cliente di Poste Italiane, non avrei preso in considerazione: Proteggere e aggiorna il tuo conto per la Sicurezza. Bella trovata vero?
Il contenuto della mail era il seguente:
Cari membri,


Il nostro reparto tecnico di servizio ha recentemente aggiornato i nostri servizi bancari online
Servizi, e a causa di questo aggiornamento abbiamo sinceramente richiamare la vostra attenzione Fare clic su
L'aggiornamento bottone qui sotto e riconfermare il tuo account online i dettagli.

Log In
Fallimento per confermare i dettagli bancari online verrà da voi sospendere l'accesso al tuo
Conto..
Usiamo le ultime misure di sicurezza per garantire che i servizi online banking
L'esperienza è sicuro e sicuro. L'amministrazione chiede di accettare le nostre
Ci scusiamo per il disagio arrecato ed esprime gratitudine per
cooperazione.

Dipartimento di Sicurezza
Poste Italiane
Un vero capolavoro di distruzione della nostra lingua non c'è che dire! E chi si è loggato ha avuto quel che meritava, sia per aver creduto alle parole di chi strazia così l'italiano, sia perchè non si è documentato prima di cliccare.

giovedì 15 maggio 2008

OLPC una simpatica realtà a manovella

Da tanto tempo si parla di pc low cost, del sistema operativo che monteranno, della predominanza che ha Linux su Windows e delle loro caratteristiche tecniche. Il fatto che in questi giorni si stia parlando dell'abbassamento del prezzo della licenza di Windows XP in modo da poter contrastare lo strapotere di Linux su questi piccoli portatili, ha fatto sì che leggessi sull'argomento e ricordassi dell' OLPC di cui tanto, avevo l'impressione, si favoleggiasse.
Ero rimasta un pò indietro con le notizie, a quando mi era stato detto che il laptop di Negroponte sarebbe stato presentato a Firenze ed eravamo a febbraio, ma poi non ci avevo più pensato.
Invece, per caso, riecco questo mini portatile a manovella, molto carino nel design che con 125 euro +iva si acquista, anche se ne vanno presi minimo due perchè appunto uno va a un bambino del terzo mondo, motivo per il quale, questo pc è stato progettato.
Certo ai bambini verranno anche dei bei muscoli per caricare la batteria, ma si deve anche pensare che potranno usare il loro computer anche in posti dove non c'è la corrente elettrica.
Ho letto molte critiche a questo progetto, del fatto che Negroponte sia tra gli uomini più ricchi del mondo (ottantunesimo secondo il TIME) e che questa sua idea abbia influito molto sul suo patrimonio, che i bimbi del terzo mondo non hanno bisogno di computer ma di cose più essenziali, delle lotte di cui parlavo per il sistema operativo, ecc.
Io ritengo che sia una utile iniziativa, che i bambini hanno bisogno anche di giocare e se lo fanno imparando e scoprendo cose nuove sarà pur sempre un nutrimento per la mente. Piuttosto mi domando che se ne faranno di questo pc così scarno di componenti e di software i nostri ragazzi abituati alle più sofisticate tecnologie ma so che lo compreranno perchè "è ganzo", per "giocarci" qualche giorno e poi abbandonarlo. Direi che è questa la cosa che deve far riflettere prima di muovere critiche a chi ha realizzato questa cosa meravigliosa, facendo sì che molte aziende produttrici di hardware lo seguissero e permettendo, perchè no?, anche un abbassamento dei costi dei portatili e della licenza di Windows XP.
Ed a proposito della licenza di Windows Xp, volevo aggiungere che in questi giorni si stanno rincorrendo voci, secondo le quali Negroponte avrebbe siglato un accordo con Microsoft per sostituire Linux sugli OLPC con Windows.
Come tutti trovo che questa sia una grossa scorrettezza perchè secondo me la scelta del sistema operativo andrebbe lasciata all'utente ed in questo modo è un'imposizione.
Qualcuno potrebbe dire che il progetto era nato solo per Linux e che nessuno ha protestato, ma era appunto nato così. Non troverei nulla da eccepire se la scelta fosse tra due o più sistemi operativi, ma la sostituzione totale, per giunta dopo che il progetto era nato in altro modo, non ha scusanti.

lunedì 5 maggio 2008

Segnalazioni:manualissimo.it

Segnalo con piacere questo sito "di guide e trucchi informatici", come spiega il suo autore e admin Paolo Leonardi.
Ne ho avuto notizia dalla mia amica Ale che mi ha inviato anche una sorta di comunicato stampa scritto dall'admin appunto e che riporto fedelmente:
È uno di quei siti da tenere sotto controllo giornalmente: quotidianamente vengono inseriti interessanti e utilissimi articoli, accessibili a tutti (con particolare attenzione ai non vedenti, in quanto il webmaster stesso del sito è il non vedente Leonardi Paolo), utili sia ai neofiti del computer che ai più esperti.
Il sito ha per ora online le sezioni dedicate a guide, trucchi, tutorial per il pc (aggiornata giornalmente) e "primi passi con il pc" dedicata ai neofiti, che serve soprattutto a chi si mette seduto davanti al computer per le prime volte e deve imparare a districarsi con mouse e tastiera.

Il sito ha inoltre un servizio di Newsletter al quale ci si può iscrivere per conoscere gli aggiornamenti giornalieri del sito: per iscriversi basta mandare una e-mail vuota a: manualissimo-subscribe@manualissimo.it

Con la speranza di veder crescere sempre più questo nostro progetto vi auguriamo una buona navigazione.

Autore e Admin, Leonardi Paolo
Homepage, http://www.manualissimo.it

E' un bel progetto e spero che abbia successo :)

lunedì 28 aprile 2008

Howto:trasformare una rete cablata in una wireless con il router Linksys WRT54GL e schede di rete USB

Ho pensato di scrivere questa guida per tutti i principianti che intendano passare al wireless. Utilizzo lo schema proposto come esercitazione di laboratorio ma, poichè funziona, nulla vieta che lo si applichi a situazioni reali.
Lo scenario che propongo è il seguente: una rete cablata di pc, con Windows XP, già connessa ad internet con Telecom e un router wireless, il Linksys Wrt54GL, da inserire in questo contesto.
Se non si dispone di schede di rete wireless per i pc, si possono acquistare, senza stare a smontare nulla, delle schede di rete USB che oggi si trovano a poco prezzo e si installano facilmente.
Prima di collegare il router al pc, consiglio di controllare sulle opzioni del browser che non vi sia la spunta su "rileva automaticamente le impostazioni" per quel che riguarda la rete e di far acquisire automaticamente un indirizzo ip nella configurazione degli indirizzi (tasto destro su risorse di rete, proprietà, icona Lan, tasto destro, protocollo TCP/IP e cliccare su ottieni automaticamente un indirizzo ip).
Il router viene fornito con un cd che contiene una procedura guidata per l'installazione ma io propongo quella da browser.

Configurazione del router
Le foto mostrano il router sia di fronte che sul retro dove dovremo attaccare i cavi di collegamento al pc sulla porta ethernet e al router/modem per internet sulla porta internet.
Non resta ora che aprire il browser e digitare

http://192.168.1.1


A questo punto vedrete questa finestra dove inserirete sia come user name che come password la parola admin. Fatto questo si aprirà la schermata grafica di configurazione del router
.









Qui metterete il vostro IP, la subnet, i DNS e il gateway, darete un nome al router, direte se fate parte di un dominio, darete l'ip del router e in fondo (nella foto non si vede) il fuso orario, poi salvate e continuate cliccando sulla scheda wireless
Qui darete il tipo di rete wireless, vedete che ho scelto mista ma potete scegliere per esempio solo la G-mode, l'identificativo di rete (SSID) e il canale di trasmissione. Vedrete che ho lasciato abilitato il broadcast per l'SSID m vi consiglio di disabilitarlo, io sto facendo un'esercitazione mentre voi no :)
Salvate e cliccate sulla scheda "protezione wireless" per impostare il tipo di protezione che intendete attivare. Vi propongo un esempio e tenete presente che ho cancellato la key.
Ricordate che la WPA vi verrà chiesta al momento della connessione e andrà riportata nella finestra che verrà visualizzata. Salviamo ancora a passiamo alla scheda Amministrazione
.
Qui è importante cambiare password (ma anche l'ip del router nella prima finestra).
Il nostro router è pronto.
Stacchiamo il cavo ethernet dal router e dal pc, mettiamo la scheda di rete USB e configuriamo il/i client.

Configurazione del Client


Staccare i cavi di rete e disabilitare la connessione LAN (questa ultima parte non è obbligatoria ma con Windows ne ho viste capitare) e diamo gli indirizzi corretti alla nostra scheda wireless. Se cliccate sull'icona che vedete nel tray, noterete che la scheda "vede" il router e la rete wireless ma ovviamente non si connette.
Andiamo sempre sulle connessioni di rete e col tasto destro sulla configurazione IP dove immetteremo ad esempio
IP 192.168.1.4 e poi via via sugli altri pc .5 o 10 nella parte host ovviamente
SM 255.255.255.0
gateway 192.168.1.1
DNS 151.99.125.2 (Telecom)
DNS 172.16.200.253 (in questo caso il gateway del mio router che si connette ad internet)
Applicate e cliccare sulla connessione, vi chiederà la WEP e, se tutto è andato a buon fine vedrete nelle connessioni di rete l'icona della rete wireless illuminata e soprattutto avrete una rete wireless e un collegamento a internet.

giovedì 24 aprile 2008

Linux XP un clone senza senso

Già il nome di questa distribuzione Linux fa capire che si tratta di un clone del prodotto Microsoft e se date un'occhiata a questo collegamento vi renderete conto che vi sembrerà di utilizzare Windows.
Pare che questa idea malsana sia venuta a degli sviluppatori russi che hanno perfino "dotato" questo sistema operativo di una chiave di attivazione e di un costo, è vero esiguo, ma sempre un pagamento è, per la licenza.
Salta subito all'occhio che tutto questo va contro i principi per i quali utilizziamo Linux: la differenza. Differenza che non è solo per il suo codice aperto, per la licenza d'uso, ecc ma anche estetica se volete. Se voglio usare Windows uso quello non un sua copia anche se open.
Voglio precisare che non ho nulla contro Windows Xp, lo uso al lavoro (quasi esclusivamente con applicativi OpenSource), e lo trovo oggi un buon sistema operativo, il migliore che la la Microsoft abbia messo in commercio, però secondo me le scopiazzature non vengono mai bene e non portano mai bene, sono le cose originali che fanno un prodotto.
Perchè clonare e poi dire allora che Windows non è un buon sistema operativo, che è meglio Linux? Non ha senso. Sono due cose diverse, che si basano su principi diversi e diversi devono rimanere.

giovedì 10 aprile 2008

Solo Linux nelle scuole del Canton Ginevra

Il 2 aprile scorso la Tribune de Genève ha pubblicato questo articolo di Luca Sabbatini che ho letto con doppio piacere, sia perchè amo il francese, sia perchè tratta di argomenti che mi stanno a cuore come Linux e l'Open Source.
Il testo rigurarda la migrazione totale, da settembre 2008, per le circa 9000 scuole del Canton Ginevra, a Linux e al software libero.
Molto bella la motivazione per la quale si fa questo passaggio che non avviene solo per motivi economici ma anche per la perfezione del software prodotto dalla comunità OpenSource che programma per il piacere di farlo ma anche e soprattutto per la qualità.
Oltretutto, continua il giornalista, Microsoft non offre nulla che l'OpenSource non abbia e anche a livelli superiori e cita come esempio OpenOffice, gratuito e multipiattaforma o anche Gimp che nulla ha da invidiare a Photoshop di Adobe.
Anche il dirigente del DIP per le scuole medie, Manuel Grandjean, che ha voluto questa "riforma" insiste sui vantaggi dell'usare Linux rispetto a Windows che vede anche come metodo educativo per gli studenti che non saranno solo bravi programmatori ma saranno abituati a condividere le conoscenze democratizzando il sapere.
Da settembre dunque non più dual boot sui pc ma solo Ubuntu e software libero per i programmatori di domani più competenti e più educati alla cooperazione e disponibili verso i cambiamenti che produrranno software sempre migliori perchè educati all'apertura.
Vorrei leggere tutti i giorni notizie così.

venerdì 4 aprile 2008

Bufale:ragazza morente detta a giornalista messaggio

Ieri mattina mi hanno fatto leggere questa catena, che ho saputo, circola in rete da diversi anni. Non è solo una catena ma anche una grossa bufala e mi sembra anche che lanci un messaggio a favore dell'alcool.

leggetela e poi vi dirò che ne ho concluso.


Mamma, sono uscita con amici.
Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici.
Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, così ho bevuto una sprite.

Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici.
Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto.

Quando la festa é finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo.
Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava… qualcosa di inaspettato!

Ora sono qui sdraiata sull’asfalto e sento un poliziotto che dice:
“il ragazzo che ha provocato l’incidente era ubriaco”.
Mamma, la sua voce sembra cosí lontana. Il mio sangue é sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere.

Posso sentire i medici che dicono: “questa ragazza non ce la fará”.
Sono certa che il ragazzo alla guida dell’altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità.
Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire…

Perché le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore é come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente.
Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare…

Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva….

la mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura.
Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata….

Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene. Per questo…..
Ti voglio bene e….addio.

Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all’incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva… scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Se questo messaggio é arrivato fino a te e lo cancelli…. potresti perdere l’opportunità, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua stessa vita é in pericolo. Questo piccolo gesto può fare la differenza.
Mandalo a tutti quelli che conosci.



Ho letto anche una versione nella quale le parole della ragazza venivano raccolte da un poliziotto e già questo mi sarebbe sembrato più plausibile perchè non si trovano giornalisti pronti ad ogni angolo di strada, ma non si citano nomi, città, orari, date. Per tacere dei medici, che di fronte ad una persona morente non si fanno scrupolo di farle sentire che non ce la farà.
Inoltre la frase finale:"Se questo messaggio é arrivato fino a te e lo cancelli…. potresti perdere l’opportunità, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua stessa vita é in pericolo" mi sembra quasi un alibi per chi beve. Io l'ho letta così: "vedi bene che anche se non bevi muori lo stesso" e quindi una sorta di esortazione a far uso di alcool che tanto "la vita è in pericolo" ugualmente e tanto vale ubriacarsi.
Se pure è vero, siamo esseri mortali, e può capitarci un incidente del tutto casuale, è anche vero che non dobbiamo andarcelo a cercare.

venerdì 28 marzo 2008

Bufale:Il sig. Montorsini e la lista nera

Oggi alle 18.23 l'Ansa pubblicava questa notizia:
www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/
visualizza_new.html_43749612.html

il titolo è:
INTERNET: OCCHIO ALLA MAIL 'SIG.MONTORSINI'
e sa di bufala lontano un miglio.
Il contenuto della mail è il seguente:

Gentile Cliente, stiamo eseguendo i dovuti accertamenti sul suo sistema informatico, il suo indirizzo email ci è stato segnalato da terzi come fruitore di materiale P2P scaricato illegalmente dalla rete. La sua posta elettronica è sotto controllo già da 10gg, la preghiamo pertanto di voler seguire il seguente link www.i-verifycenter.com dove troverà il modulo per dichiarare la sua estraneità alla detenzione di materiale indebitamente contraffatto.
Certi di una sua volontaria collaborazione porgiamo
Distinti Saluti
Carlo Montorsini - Assessments Director
Internet VerifyCenter s.p.a 2002-2008
www.i-verifycenter.com

Ora io dico già dal "gentile cliente" si dovrebbe capire che di burla si tratta, la mail arriva da hotmail e anche questo ci informa che il signor Montorsini Assessments Director sta messo maluccio perchè non gli hanno dato nemmeno una "mail aziendale":sarà perchè le spara grosse?

E anche se ci fosse un allegato, ormai chi apre più gli allegati se non è sicuro del mittente? E che non si clicca sui link per evitare il phishing?

Ho trovato molto interessante questo articolo
http://sleipnir.altervista.org/2008/03/11/spettabile-carlo-montorsini/

che spiega anche come il sito sia registrato a nome di un'azienda che vende casalinghi.

Tra un tostapane e l'altro magari controllano pure la posta elettronica. Ma non lo sanno che è illegale? Beh ce lo dicono, anche se dopo 10 giorni :)

E poi il "materiale indebitamente contraffatto" che significa? Semmai il materiale "piratato" o la detenzione di materiale di cui non si ha licenza o regolarmente acquistato.

Prima di diffondere allarmismi leggiamole attentamente le mail!



mercoledì 26 marzo 2008

LINUX.... Perché?

Mi capita spesso quando dico che uso Linux di sentirmi dire che è di difficile utilizzo, che lo possono usare solo persone che conoscono il linguaggio (??), che non si trovano i driver, che non si trovano i programmi, i giochi, che OpenOffice non è compatibile con MsOffice.

Vorrei cercare di fare un'analisi obbiettiva per rispondere a tutti coloro che mi esternano le loro perplessità circa questo sistema operativo e a quanto ci gira sopra, secondo la mia esperienza e non per il solo sentito dire.Uso esclusivamente Linux solo da poco ma sono ormai tre anni che sul mio pc installo e provo distribuzioni diverse per testarle e vedere quale meglio si confà alle mie esigenze.

Già questo è un dato molto positivo:la grande varietà di distribuzioni e la possibilità di scegliere quale più ci piace. Badate bene che non sto parlando di sistemi operativi instabili, non aggiornati e non utilizzabili. Chi lo pensa è rimasto ancorato alla storia, quando lo sviluppo di Linux era appannaggio di poche persone, mentre ora se ne occupano associazioni, fondazioni, grosse società che danno ottime garanzie relativamente al prodotto che installiamo sul nostro pc.

Riguardo al riconoscimento dell'hardware poi non ho mai avuto problemi, sia che l'abbia installato su macchine obsolete sia che lo abbia fatto su quelle più moderne.

Stesso discorso per i driver che a oggi non costituiscono più un problema in quanto, le stesse case produttrici, le più famose, hanno cominciato a pensare anche a Linux.

Di software se ne trova tantissimo e per tutte le esigenze, in particolare per la didattica, c'è una varietà di programmi che su Windows nemmeno esistono o sono a pagamento. E anche i giochi si stanno moltiplicando.

Gli aggiornamenti si fanno in un clic e si ha la possibilità di vedere riga per riga cosa si sta installando e dove, così come con i repository, installare nuove applicazioni diventa semplice anche per chi non ha mai visto un computer.

Per chi usa un computer per lavoro (OpenOffice è compatibile con MsOffice), per svago, per navigare in internet, non c'è nulla davvero di più semplice.

Anche il collegamento a internet, se si dispone di un router, non richiede nulla se non un cavo ethernet o se si ha il wireless i settaggi delle chiavi di cifratura e l'identificativo della rete.

Fin qui tutto bello e meraviglioso, potrà pensare chi legge, ma ovviamente ci potrebbero essere delle difficoltà in casi specifici.

Parlo ad esempio di chi si trova con un modem usb e voglia connettersi ad internet, deve fare un lavoro lungo, a volte senza avere i risultati sperati e, nel migliore dei casi, trovarsi con una connessione lenta se ha usato il driver Eciadsl.

Altri problemi potrebbero sorgere se si installa un web server, una pc card particolare, un pacchetto da riga di comando.

Ho scritto “potrebbero sorgere” perchè in effetti, qualora si presentassero, esiste in rete, una gran quantità di howto (anche in italiano), che spiegano passo passo cosa fare.

Certo si perde tempo a leggere tutta la documentazione, a provare, verificare, ma alla fine c'è tanta soddisfazione a vedere i frutti del proprio lavoro e anche tanta conoscenza in più.

Linux non è per chi ama pigiare un tasto senza sapere quello che fa, per chi ama essere gestito dal proprio computer, per chi accetta qualunque programma anche non testato purchè non richieda la fatica di leggere qualcosa, per chi non vuole sapere cosa sta installando: è per tutti gli altri.

Devo aggiungere che, in questi ultimi tempi, ho notato che molti ragazzi apprezzano questo sistema operativo, eppure non sono cresciuti con la riga di comando ma con i clic e questo qualcosa vorrà pur dire.

Infine, per chi ci stava pensando, voglio puntualizzare che ho omesso volutamente di parlare di quanto sia sicuro e affidabile questo Linux di cui tutti hanno paura, perchè magari ne parlerò in un'altra occasione :)

Poiché invece ne ho accennato voglio riportare qualche link su dove reperire software OpenSource.

Intanto propongo questo OpenCD che contiene software per Windows ma rigorosamente OpenSource:

http://linux.studenti.polito.it/ileana.php

OpenOffice è incluso in tutte le distribuzioni ma per Windows lo trovate qui:

http://it.openoffice.org/download/2.3.0/download230.html

Vediamo ora Linux cosa propone nello specifico.

Per la didattica :

http://linuxdidattica.org/

http://www.indire.it/software/valutati/opensoft.php

http://sodilinux.itd.cnr.it/


Per i giochi:

http://www.mooseek.com/software/os/linux/giochi.htm

io che non gioco non so citarvene altri ma se fate una ricerca ne troverete tantissimi e se voleste usare quelli per Windows vi basterà installare Wine.