venerdì 4 aprile 2008

Bufale:ragazza morente detta a giornalista messaggio

Ieri mattina mi hanno fatto leggere questa catena, che ho saputo, circola in rete da diversi anni. Non è solo una catena ma anche una grossa bufala e mi sembra anche che lanci un messaggio a favore dell'alcool.

leggetela e poi vi dirò che ne ho concluso.


Mamma, sono uscita con amici.
Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici.
Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, così ho bevuto una sprite.

Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici.
Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto.

Quando la festa é finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo.
Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava… qualcosa di inaspettato!

Ora sono qui sdraiata sull’asfalto e sento un poliziotto che dice:
“il ragazzo che ha provocato l’incidente era ubriaco”.
Mamma, la sua voce sembra cosí lontana. Il mio sangue é sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere.

Posso sentire i medici che dicono: “questa ragazza non ce la fará”.
Sono certa che il ragazzo alla guida dell’altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità.
Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire…

Perché le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore é come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente.
Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare…

Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva….

la mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura.
Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata….

Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene. Per questo…..
Ti voglio bene e….addio.

Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all’incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva… scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Se questo messaggio é arrivato fino a te e lo cancelli…. potresti perdere l’opportunità, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua stessa vita é in pericolo. Questo piccolo gesto può fare la differenza.
Mandalo a tutti quelli che conosci.



Ho letto anche una versione nella quale le parole della ragazza venivano raccolte da un poliziotto e già questo mi sarebbe sembrato più plausibile perchè non si trovano giornalisti pronti ad ogni angolo di strada, ma non si citano nomi, città, orari, date. Per tacere dei medici, che di fronte ad una persona morente non si fanno scrupolo di farle sentire che non ce la farà.
Inoltre la frase finale:"Se questo messaggio é arrivato fino a te e lo cancelli…. potresti perdere l’opportunità, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua stessa vita é in pericolo" mi sembra quasi un alibi per chi beve. Io l'ho letta così: "vedi bene che anche se non bevi muori lo stesso" e quindi una sorta di esortazione a far uso di alcool che tanto "la vita è in pericolo" ugualmente e tanto vale ubriacarsi.
Se pure è vero, siamo esseri mortali, e può capitarci un incidente del tutto casuale, è anche vero che non dobbiamo andarcelo a cercare.

3 commenti:

alfie ha detto...

ciao.. so che sono un pò in ritardo.. da aprile! ma oggi è arrivata anche a me questa catena..e l'ho trovata idiota. complimenti per il tuo comento. approvo e sottoscrivo.

stefania73 ha detto...

a me e' arrivata stamattina e l'ho condivisa. Non tanto per la storia del giornalista, effettivamente poco credibile, ma perche' e' il caso che si ricordi che mettersi alla guida dopo aver bevuto puo' causare la morte a chi non c'entra e, magari come sottolinea la catena, a chi e' uscito ed e' rimasto volutamente sobrio. Personalmente non l'ho letta come un invito al bere, anzi, sottolineo la frase "Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva…". Ecco, magari se ricordassimo ai nostri di non mettersi alla guida dopo aver bevuto.... tutto qui. Non sono bigotta da dire di non bere in assoluto (e' una fase e ci siamo passati piu' o meno tutti), ma semplicemente di non guidare dopo. Prendere un taxi, un autobus, fatevi venire a prendere (qualunque genitore preferirebbe mettersi in macchina per andare a prendere un figlio che ha bevuto troppo, piuttosto che andarlo a riconoscere cadavere!!! grazie per l'attenzione. stefania

Valeria ha detto...

Ciao,
la storia è evidentemente falsa, ma sono d'accordo con Stefania. E' arrivata a migliaia di giovani, e ciò che ne hanno tratto è spesso il giusto messaggio.
Con tutti i sui limiti, ha avuto l'effetto di un "memento" che altre campagne, più serie e tecnicamente ben fatte, non hanno avuto.
Valeria