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mercoledì 13 agosto 2014

Chiacchiere e dintorni e....Ma il Pear Pad lo vogliono produrre???

E' molto che non scrivo... Troppo. Quello che posso dire è che ho lavorato così tanto da non avere un minuto da dedicare ai miei lettori (mi sento molto Dostoevskij quando scrivo queste parole, ma si sa sono molto modesta!). E' stato veramente un anno pieno ma anche ricco di soddisfazioni che non sto a dettagliare non solo per evitarvi il tedio ma anche per non fare autocelebrazione. 
Finalmente son tornata ad aprire il blog che pensavo fosse morto e invece ho visto che va anche senza di me segno che davvero nessuno è indispensabile.
In particolare mi è cascato l'occhio sul numero delle letture e in particolare su quelle relative al post sul Pear Pad.
Possibile che ne abbiano fatto solo un giocattolo? Sbancherebbe nelle vendite.
Un'altra cosa interessante che voglio condividere è che, dopo aver tenuto per mesi un vecchio Acer travelmate su un tavolino (sempre per mancanza di tempo), in questi giorni ho installato Wheezy e, al solito, non senza fatica. Ma di questo vi racconterò dettagliatamente in un prossimo futuro (spero).
E che adoro le smart Tv lo vogliamo tacere? Samsung ovviamente ma ne ho viste belle anche LG e Sony. A che serve il pc ormai? La sola cosa alla quale  non so abituarmi è lavorare con la tastiera a video e quindi ho una tastierina wireless con trackball.
I ladri invece adorano il Nissan connect e infatti lo hanno asportato, in maniera veramente competente devo dire, dalla mia e da molte altre Nissan in tempi veramente da record.
Per finire, sono molto addolorata per la morte di Robin Williams che rimane uno dei miei attori preferiti e avrei preferito che uscisse di scena come nell'Attimo fuggente cioè con dignità ma evidentemente era una persona molto fragile e tormentata. SIcuramente ha trovato la pace che cercava.
Per il resto leggo gialli, come sempre d'estate, mangio dolci, bevo caffè e finalmente mi riposo!

domenica 20 aprile 2014

Arrivederci a Gabo che vivrà sempre nei suoi libri

Ho aspettato.... In questi giorni non si parlava d'altro e non volevo aggiungere nulla ma davvero non posso non unirmi al coro, dare il mio personale saluto a Gabriel Garcia Marquez.
L'ho amato molto, come si ama chi sa emozionarti da subito, da quel :
"Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio"
Ho letto e riletto "Cent'anni di solitudine" provando sempre le stesse emozioni, amando tutti i personaggi e vivendo a Macondo.
Da molti anni cerco uno scrittore che mi regali le stesse senzazioni che Marquez mi trasmette e oggi sono consapevole che sarà impossibile sostituirlo nel mio cuore di lettrice.
Ho letteralmente divorato tutti i suoi libri restando alla fine con gli occhi chiusi e il tomo sulla pancia ad assaporare tutte le sensazioni che mi avevano emozionato e a conoscere meglio personaggi che libro dopo libro mi diventavano sempre più familiari.
Lo saluto quindi sperando che sia vicino a Santiago Nasar che non è riuscito a salvare e con parole, le sue, che mi sembrano le più appropriate, tratte da un altro libro che prediligo "L'amore ai tempi del colera":
 "Il medico scostò la tenda nera della finestra per avere più luce, diede prima un rapido sguardo agli undici fogli scritti da tutte e due le parti con una calligrafia comprensibile, e non appena ebbe letto il primo periodo capì di aver perso la comunione di Pentecoste."

Lo saluto anche con la consapevolezza che un grande artista non muore mai:parte soltanto.

giovedì 6 marzo 2014

I call center incrementano davvero le vendite?

Ogni giorno ricevo almeno quattro telefonate da call center di aziende diverse che mi chiamano pure alle 10 di sera per propormi prodotti o contratti e anche se sono stufa di essere importunata ho smesso di essere scortese con gli operatori perchè è gente che lavora per una miseria e non trovo corretto che oltretutto sia  insultata. Quello che perà mi domando è quanto costa alle aziende questo circo e quanto vada ad incidere sul prezzo di quello che eventualmente acquistiamo e se questa cosa renda.
Per quello che mi riguarda quando mi serve qualcosa non aspetto che me la propongano, sia che si tratti di cambiare fornitore di servizi o di acquistare una crema (sì chiamano anche per questo): mi informo, valuto e decido.
Penso che molte altre persone agiscano in questo modo. E allora mi domando, visto che tutti ci  lamentiamo, che cerchiamo vie per non essere infastiditi, i call center funzionano? Riesce qualcuno a concludere un contratto? C'è qualcuno tanto paziente che ascolta la poesiola degli operatori e poi si lascia convincere dalle offerte strabilianti che nella maggior parte dei casi sono per breve periodo e poi i costi lievitano e il risparmio sfuma?
Evidentemente sì mi rispondo ma mi piacerebbe sapere come, specie se si pensa che crescono a vista d'occhio. Purtroppo non ho trovato statistiche sui guadagni delle aziende che si affidano a questo sistema di vendita ma molte lamentele da parte di chi invece ci lavora perchè è sottopagato e non ha possibilità di avanzamenti di carriera.

martedì 21 gennaio 2014

Disconnect: la parodia dei pericoli della rete

Non so cosa mi aspettassi da questo film ma non avrei davvero mai creduto che fosse possibile scrivere una sceneggiatura con tanti buchi e realizzarla senza notarli.
Il film inizia con la storia di un ragazzo che si prostituisce "virtualmente" dietro pagamento ovviamente ma la casa dove vive con altri che svolgono la sua stessa attività è fatiscente, è mal vestito, non ha i soldi per pagarsi un taxi, ha a malapena quelli che gli servono per l'autobus, eppure per sua stessa ammissione ne guadagna molti e riceve anche dei regali. Il tizio che li sfrutta è come un padre....Tralascio i tarallucci.
Poi c'è una coppia che ha perso un bambino, lui va (dice) fuori per lavoro e lo ritroviamo in un albergo a giocare on line e gli viene rifutata la carta di credito mentre nel frattempo sua moglie chatta con un uno. All'improvviso scopriamo che sono vittime di una clonazione della carta e  pensamo che sia un modo per lui per crearsi una scusa, che abbia speso tutto giocando. Invece  no! Si rivolgono ad un investigatore che fornisce i dati del tipo con cui chatta la moglie (il colpevole) e anche l'indirizzo e loro due entrano nella sua casa e in cantina trovano anche dei loro estratti conto cartacei. Ma... sorpresa! Non è lui l'hacker, è uno sconosciuto che usa un proxy. A questo punto avrei dovuto alzarmi e uscire ma c'è il figlio dell'investigatore che, con un amico e un profilo falso su un social network, si fa credere una ragazza dallo sfigato della scuola il quale a sua volta, dopo che "lei" lo ha sfidato, posta una sua foto nudo e quando questa viene diffusa tenta di impiccarsi e finisce in coma. I due ragazzini non hanno usato particolari accorgimenti per usare il profilo falso ma non vengono indivuati da polizia o FBI, è il padre del ragazzo in coma preso dai sensi di colpa che cerca gli amici del figlio, trova la finta ragazza, stabilisce un contatto e capisce tutto.
E' vero che la rete non è solo uno strumento meraviglioso, che nasconde tante insidie, ma per fortuna non è solo questo, tuttavia non ho davvero capito, in questo contesto,al di là della trama inconsistente di questo film, quale volesse essere il messaggio. Prostituitevi che è bello? Quanto sia facile trovare un hacker? Come sia importante parlare con i propri figli e non lasciarli a loro stessi? Ecco questo mi sembra un ottimo argomento ma è stato trattato marginalmente e superficialmente per lasciare emergere un padre, l'nvestigatore, che protegge il figlio cancellando il falso profilo e facendo sparire le tracce. Ottimo insegnamento!

mercoledì 25 dicembre 2013

Buone feste

Buone feste a tutti i miei lettori in particolare a chi questa data ne ricorda altre felici passate con chi non c'è più, a chi ha qualcosa da farsi perdonare, a chi ha taciuto dimenticando che una parola o un sorriso scaldano il cuore, a chi ha lasciato la speranza, a chi pensa che dietro l'angolo ci sia solo un altro angolo, a Elena che mi auguro quest'anno abbia la stufa (anche perchè non  ho ricevuto sue mail :) ) e a tutti coloro che trovano la forza per lottare e andare avanti nonostante le difficoltà e sanno comunque tendere la mano a chi ne ha bisogno.


lunedì 5 agosto 2013

Smettere di fumare in un'ora

Non ci credevo, lo avevo visto con i miei occhi su ben due dei miei nipoti ma mi sembrava che su di me non avrebbe mai funzionato. Forse non avevo nemmeno voglia di provare a smettere di fumare, forse ero troppo sicura che avrei fallito.
Dopo l'acquisto della sigaretta elettronica però qualcosa è scattato perchè mi sono resa conto che, dopo un inizio felice, la riduzione da 20 e passa sigarette a solo quattro, stavo tornando pian piano ai livelli di partenza e con una dipendenza in più anche se solo alla vaniglia.
Mi sono così ricordata del video e l'ho cercato su youtube perchè i miei nipoti abitano in un'altra città e volevo provare subito e... L'ho trovato!
Esiste anche un libro, lo so sempre perchè i miei nipoti li han presi insieme ma a me è bastato il video e vi garantisco che quando ho fumato quella che veniva indicata come l'ultima sigaretta, lo è stata davvero.
Mi impressiona un pò sta cosa devo essere sincera anche se ho analizzato tutti gli aspetti sui quali si fa leva per "convincere" ma ci sono momenti nei quali mi sento in stato di ipnosi specie in quelli nei quali fumavo ed esco nel terrazzo e mi affaccio soltanto senza voglia di fumare e con un senso di appagamento dentro.
Non è un miracolo certo e non so quanto e se durerà, nè che effetti avrà, ma posso assicurare, perplessità incluse,  che oggi sto benone

domenica 30 giugno 2013

Margherita Hack torna a casa tra le stelle

A un anno e mezzo di distanza dalla scomparsa di Rita Levi Montalcini anche Margherita Hack ci ha lasciati.
Erano loro le donne scienziate che davano lustro al nostro Paese e che se pur molto diverse, la prima una vera dama e l'altra dall'aspetto "casalingo", avevano dedicato rispettivamente la vita alla medicina e alle "stelle".
Non ho mai avuto modo di conoscere il premio Nobel ma ho assistito a una conferenza tenuta dalla Hack nella mia città e ne ho fatto un resoconto perchè  mi aveva colpito soprattutto la semplicità di questa considerevole donna.
Devo dire che mi han fatto male quei commenti agli articoli sulla sua morte che si soffermano solo suo essere atea e non guardano nè alla persona nè al suo lavoro. Voglio aggiungere che per me cattolica il credo di una persona è veramente marginale e in questo caso totalmente insignificante. Dov'è finita la tolleranza di chi si professa cattolico? l'accettazione dell'altro? La mancanza di pregiudizi? Non si parla mai solo per il gusto di farlo e in special modo per criticare  una persona alla quale bisogna solo rendere omaggio.
Personalmente lo faccio da qui oggi, ricordando un impasto con le nocciole e una piccola grande donna.

martedì 4 giugno 2013

Il bello delle donne

Oggi mi sono svegliata felicemente più vecchia. Mi procura una strana sensazione questo compleanno, al punto che abbandono le mie riserve di non parlare  di me per condividere questo momento con chi vorrà leggermi.
Ho scritto di donne in questo blog, di comportamenti, di idiosincrasie, di defaiances che ci accompagnano.  Ma non ho mai descritto di come si possa sentirsi felici a 50 anni!
E' vero, noto che "rallento", che riesco a fare meno cose di quante ne facessi qualche anno fa, che la mia memoria deficita, forse vedo pure qualche ruga, ma vedo anche una maturità che apprezzo.
In più non ho intenzione di guardarmi indietro ma di affrontare il futuro con gioia, le situazioni nuove con più serenità e i problemi con meno apprensione, reinventandomi giorno per giorno. 
E' il bello delle donne: basta saperlo vedere!

venerdì 17 maggio 2013

Il brutto delle donne

A volte divago... Dovrei parlare di informatica su questo blog ma poi qualcosa mi colpisce e sento il bisogno di condividerla.
Sono giorni che ci penso, forse perchè sto per raggiungere il traguardo dei 50 anni e ho cominciato a guardarmi meglio intorno, a vedere le mie coetanee, a vederle veramente.
Tutto è cominciato la scorsa settimana quando dalla parrucchiera ho visto l'ultimo video di Madonna. Ho sempre ammirato quella donna e mi ha sconvolto vedere quanto sia diventata patetica nella sua smania di apparire sempre giovane e trasgressiva. L'ho sempre considerata intelligente ma penso che qualcuno dovrebbe dirle che per certe mise e certe pose non ha più l'età, che può restare sempre un mito ma deve adeguarsi al tempo che passa.
Ecco cosa non capisco: la brama di voler essere giovani a tutti i costi. Perchè? Perchè non rendersi conto  semplicemente che non si può?
Si rischia il ridicolo perchè tanto si vede lo stesso e si capisce se una persona è rifatta.
Ed è ancora più deprimente vedere quelle donnette "anziane" con seni perfetti e labbra a canotto e sorrisi inespressivi che sembrano finti. Che tristezza!
Non sono una moralista, sono anche una donna che ha molta cura del proprio aspetto e sta attenta ai particolari, che ama le scarpe con i tacchi molto alti ma non si sognerebbe più di indossare una minigonna veramente mini perchè c'è un tempo per tutto.
Vorrei dire a tutte le donne di accettarsi per come sono, non dimenticando mai che sono donne, di sorridere delle rughe che significano anche che hanno alle spalle delle esperienze di vita delle quali esser grate, una consapevolezza che dovrebbe portare a non commettere errori già fatti e tutta una vita davanti da trascorrere con orgoglio, con le borse sotto gli occhi e con tante sane risate che coinvolgono tutti i muscoli facciali e il cuore e, soprattutto, senza nessuna protesi.

mercoledì 10 aprile 2013

Dal Sexting alla risata grassa

Tipica espressione di chi fa sexting
Ogni  mattina leggo le Google news per sapere come tutti cosa succede nel mondo, per tenermi informata sui fatti del giorno. Oggi non potevo credere ai miei occhi quando ho aperto questo articolo di Repubblica che parla di sexting e fornisce istruzioni per l'uso. Nonostante abbia l'influenza con una tosse che mi squassa sono ancora piegata in due per le risate. Non ho potuto fare a meno di domandarmi chi o quali persone si possano sentire "coinvolte" in un gioco erotico fatto solo di acronimi e per giunta in inglese!
Che poi ci volessero pure le istruzioni come per il montaggio di una cassettiera ero proprio all'oscuro!
Meraviglioso questo passo:
Se invece vi stuzzica con un TC300 non fate voli pindarici pensando subito al numero di volo per un viaggio romantico. Piuttosto, avete davanti un esperto del corteggiamento spint
o, il diavolo tentatore che vi sta invitando a provare quelle belle lenzuola dal cotone pregiato che profumano di pulito (300 Thread Count sheets just washed).
Chissà perchè io non penserei a un volo romantico ma al modello di un aspirapolvere!
Se poi si pensa che alla fine si proponga di RTFM, leggersi cioè il fottuto manuale, non ci resta che considerare che si è raggiunto il massimo dello squallore.
In un mondo dove le "sfumature di grigio" (che non sono riuscita a leggere dopo la prima pagina) hanno tanto successo non si può certo pensare che certe sensazioni si vivono con fantasia e non come uno standard con tanto di RFC.

martedì 8 gennaio 2013

Un nuovo anno

Buon anno, anche se con ritardo ai miei lettori che vedo, nonostante il blog non sia aggiornato da mesi, ci sono ancora. In effetti avevo deciso di non scriverci più ma il fatto è.... che a me piace scrivere e questo è ad oggi il mio solo modo per comunicare.
Con il 2012 mi sono lasciata alle spalle tante cose, ho chiuso tante porte e mi sono resa conto che la sola cosa che non volevo lasciare del web era questo blog. L'ho restaurato un pò, reso più allegro nei colori e spero che possa essere anche più "vivo" ma questo non posso prometterlo perchè i miei impegni sono davvero tanti. Mi impegnerò :)

lunedì 14 febbraio 2011

I Motori di ricerca e San Valentino


Leggevo che oggi le frasi più ricercate sui motori di ricerca sono state "frasi d'amore" o "sms per San Valentino". Che squallore, ho pensato!
Possibile che anche per il giorno dedicato agli innamorati bisogna affidarsi ad internet? E la fantasia, la poesia, l'ispirazione? Chissà quante donne o uomini hanno ricevuto gli stessi biglietti, gli stessi sms scritti da chissà chi e non dalla persona amata! Non basta ascoltare il cuore? Importa poco se il messaggio è sgrammaticato, poco poetico o retorico, importa poco anche se non c'è, basta uno sguardo, una carezza, un sorriso che fanno più di tante parole. In un giorno di festa così commerciale diamo più importanza a chi amiamo e non sviliamolo con una ricerca su Google!

sabato 5 febbraio 2011

C'è un tempo per ogni cosa

Ieri dalla parrucchiera sfogliavo distrattamente una di quelle riviste patinate e sono letteralmente inorridita vedendo la foto di una bambina di 4 anni con i tacchi e vestita in modo poco adatto a una piccina di quell'età, per tacere del trucco!
L'articolo diceva che la bimba è dotata di carta di credito, in quale giorno della settimana fa shopping ed elencava le griffes che indossava.
Mi è venuto da pensare che i servizi sociali dovrebbero intervenire e affidare la bimba ad una famiglia più adatta, infinitamente più povera a livello materiale ma più ricca di amore.
I bambini non devono camminare come se fossero ad una sfilata di moda, devono stare comodi, insudiciarsi, ricevere coccole ed attenzioni e non avere idea di cosa sia il denaro!
Quali saranno le aspettative di questa bimba quando di anni ne avrà 10? Cosa avrà da chiedere o da fare o da vedere?
Mi viene in mente un passo della Bibbia che, io che sono cattolica, tengo sempre a mente, tratto,spero di non sbagliare, dal Dal libro di Qoèlet (3, 1-22).
Per ogni cosa c’è il suo momento,
un tempo opportuno per ogni faccenda sotto il cielo
Tempo per generare, tempo per morire;
tempo per piantare, tempo per sradicare il piantato;
tempo per uccidere, tempo per guarire;
tempo per demolire, tempo per costruire;
tempo per piangere, tempo per ridere;
tempo per fare lutto; tempo di danzare;
tempo per gettare pietre, tempo per raccoglierle;
tempo per abbracciarsi, tempo per staccarsi dagli abbracci;
tempo per cercare, tempo per perdere;
tempo per conservare, tempo per buttare via;
tempo per strappare, tempo per ricucire;
tempo per tacere, tempo per parlare;
tempo per amare, tempo per odiare,
tempo di guerra, tempo di pace.
Quale profitto, per chi agisce, in tutto il suo affaticarsi?

So per certo che i genitori della bimba, che non cito di proposito, non lo conoscono.

lunedì 17 gennaio 2011

Commenti spariti

Nel rimuovere uno spam dai commenti ho notato che ne erano spariti alcuni. Non ho idea di come questo sia potuto succedere e, sebbene abbia cercato per capire il come e il perchè ed il modo per recuperarli, ho trovato solo richieste senza risposta di altri a cui è capitata la stessa cosa. Io non posso che scusarmi con chi ha commentato per il disservizio ed augurarmi che non accada ancora.

domenica 21 novembre 2010

Aggiornamenti

E' molto tempo che non scrivo, forse troppo, ma capitano cose che stravolgono la vita e non lasciano spazio ad altro. Bisogna però scuotersi e quindi eccomi ancora qui ad aggiornare i frequentatori del mio salotto.
Qualche mese fa, avevo parlato del libro open source, ma una sera a una cena del Grolug, ho avuto modo di sfogliarlo e vedere che bel libro fosse. Avevo tante domande, curiosità da appagare e così mi sono messa in contatto con il suo ideatore e gli ho proposto un'intervista. Ho trovato Antonio Bernardo molto disponibile e nel momento in cui l'ho intervistato ho sentito non solo l'entusiasmo di chi stava proponendo una cosa innovativa e un senso pratico che solo un matematico può avere ma anche una sincerità nel rispondere alle domande che gli ponevo che mi hanno confermato quanto valido fosse il progetto che sta portando avanti.
Poi è stata la volta del Linux day e anche lì la mia curiosità è stata stuzzicata dalla wiild e proprio in questi giorni ho concluso e pubblicato una nuova intervista al presidente del Grolug che per l'appunto la wiild l'ha presentata.
Posso affermare che per una persona curiosa niente dà più soddisfazione che intervistare le persone che stimolano curiosità e che, con le loro risposte, possono colmare la sete di sapere.
Avevo pensato di non pubblicare qui le mie interviste perchè in effetti non mi appartengono più dal momento che ne ho ceduto i diritti ma nulla mi vieta di farlo se cito la fonte e posso dar modo ai miei lettori di leggerle anche qui.
Buona lettura a tutti.

martedì 24 agosto 2010

Le meraviglie di Gaudi

Non sono un'esperta d'arte e non mi sognerei mai di analizzare le opere delle quali voglio parlare da un punto di vista tecnico ma solo descrivere quanto mi hanno emozionato le opere di Gaudi a Barcellona o il progetto dell'altare di Palma di Maiorca.

E' uno stile che non ha eguali quello di Gaudi e non credo di aver visto opere architettoniche che nemmeno lontanamente lo ricordano, sebbene abbia avuto molti imitatori e ancora ne abbia.




Vedere, a Barcellona, le case Vicens e Batlló e soprattutto la Sagrada Familia che sembra un castello di sabbia è un'esperienza che lascia senza fiato. Non mi è piaciuto però per niente il contrasto di colore tra la parte preesistente (quella di Gaudi) e quella nuova e mi domando perchè non abbiano cercato di fare in modo che i colori fossero uguali.
Non basta rispettare le scelte architettoniche del maestro per far sì che la chiesa risulti un insieme armonico. Chissà se la vedrò completata, anche se come diceva la guida, i soldi per finirla ci sono e che in molta parte sono i turisti che hanno contribuito a reperire la somma necessaria, ma ha aggiunto anche, particolare agghiacciante, che potremmo trovarci di fronte delle macerie tra qualche anno perchè proprio sotto dovrebbe passare la linea ad alta velocità. Mi hanno fatto male al cuore queste parole e mi sono domandata come si può mettere a rischio un tale capolavoro che è pure patrimonio dell'umanità. I lavori sono iniziati però ugualmente e parallelamente al completamento della Sagrada Familia. Non ci resta che aspettare e sperare in bene.

mercoledì 28 aprile 2010

Agorà:la storia di una donna straordinaria


Era ora che qualcuno facesse conoscere la storia di Ipazia di Alessandria (370-415), una delle donne scienziate più sfortunate e più grandi della storia.
Io l'ho "incontrata" per caso nel 1998, quando una mia collega mi convinse (costrinse più che altro) ad aiutarla a realizzare un ipertesto sulle donne scienziate della storia. L'ipertesto, dal punto di vista tecnico è, a guardarlo oggi, un disastro perchè a quel tempo, di internet e dei suoi linguaggi sapevo veramente poco, ma il fatto di non trovare notizie, se non scarne frasi su queste donne incredibili, mi ha dato l'input ad andare avanti.
E' così che ho saputo dell'esistenza di Ipazia e il libro di Margaret Alic "l'eredità di Ipazia" mi ha fatto conoscere la sua storia e la fine orribile che ha dovuto subire.
Purtroppo nessuno dei suoi scritti (nati come testi per gli studenti) si è conservato intatto; pare comunque che parte del suo lavoro sia stato incorporato nelle opere di Teone (il padre).
Ciò che sappiamo è che la parte più importante del suo lavoro è nei 13 volumi di commmento all' Aritmetica di Diofanto (il cosiddetto padre dell’algebra). Scrisse anche un trattato in 8 volumi sulle ’’Coniche di Apollonio’’ dove introdusse gli epicicli e i deferenti per spiegare le orbite dei pianeti.
Inoltre si interessò allo studio delle coniche e scrisse un trattato su Euclide e su Tolomeo. Suo è anche il ’’Corpus Astronomico’’, una raccolta di tavole sui corpi celesti. Ipazia si interessò anche di meccanica e tecnologia, disegnò strumenti scientifici tra cui un astrolabio piatto, uno strumento per misurare il livello dell’acqua e un apparato per distillarlo ed un idrometro di ottone per determinare la gravità (densità) di un liquido. Pagana, seguace di un neoplatonismo più tollerante su base matematica, fu considerata eretica dai cristiani. Quando, nel 412, ad Alessandria diventò patriarca Cirillo, iniziò una persecuzione contro i neoplatonici e gli ebrei. Ipazia si rifiutò di convertirsi e di abbandonare le sue idee. Nel marzo del 415 fu assassinata in modo brutale. Con la sua morte finì l’insegnamento neoplatonico in Alessandria e in tutto l’impero.
Ieri sera quindi come non andare con Simonetta (la collega e amica) a vedere il film? Devo dire che, sebbene sia parecchio romanzato, sebbene la fine di Ipazia sia molto più soft di quanto sia stata in realtà, l'ho trovato un bel film, ben strutturato, con una protagonista molto somigliante alla scienziata e dove emerge tutta la forza, il sapere e la voglia di imparare che Ipazia deve aver avuto. Molto appropriata ho trovato la frase che rivolge al vescovo suo ex allievo dove gli spiega che non può convertirisi perchè lei deve sempre dubitare e non può avere una fede assoluta in qualcosa. Sono certa che Ipazia avrebbe pronunciato queste parole in quel contesto così come sono certa che è andata incontro alla morte consapevolmente pur di non accettare compromessi e rinunciare ai suoi studi ed alla sua scienza.

domenica 14 febbraio 2010

Una lunga storia d'amore


Oggi è San Valentino, ancora una volta si ripropone la Festa degli innamorati e, mentre l'anno scorso proponevo una rosa blu, quest'anno ho pensato a un altro tipo di regalo da fare alla persona amata: cosa c'è di più bello di una canzone? Ogni coppia ne ha una, arrivata per caso o scelta da entrambi, ma la canzone d'amore più bella qual è? Pieraccioni in "Fuochi d'artificio" ci dice che è "Una canzone per te" di Vasco Rossi e, sebbene la trovi molto bella, non sono molto daccordo perchè io trovo assolutamente adatta a questa giornata "Una lunga storia d'amore" di Gino Paoli.
Quale che sia la canzone che preferite, nella giornata di romanticismo per antonomasia, condividete la vostra con la persona amata e se non ne avete ancora una, quale migliore occasione per trovarla oggi?

martedì 29 dicembre 2009

Io e Marilyn film senza storia

Mi è sempre piaciuto Pieraccioni anche quando le critiche non erano certo benevole, i suoi antieroi sono sempre stati delle vere chicche secondo me tranne che in questo ultimo film. Io e Marilyn non dice nulla, non propone nulla, non c'è trama e non ci sono personaggi se non una serie di sfigati che si muovono sulla scena quasi improvvisando.
La Marilyn è patetica e non solo perchè scimmiotta la diva o per il vestito che le sta stretto sulla schiena (non avevano fondi per farglielo su misura?) o per il silicone al quale siamo abituati ma perchè per tutto il tempo mi sono chiesta quale fosse il suo ruolo in quel contesto confusionario.
Mi sono annoiata! Non lo avrei mai creduto con Pieraccioni ma ad un certo punto, se non fossi stata seduta al centro della fila, mi sarei alzata e sarei uscita.
E' vero che a Natale siamo abituati a film vuoti e spesso volgari, questo almeno non lo era, ma un pò di sano divertimeno me lo sarei aspettato così come una certa logicità. La figlia per esempio, che all'inizio sembrava fosse contraria al matrimonio della madre, poi non si sa come e in base a cosa, sembra apprezzare molto di più il patrigno perchè ha fegato e così il povero Pieraccioni in uno sforzo alquanto penoso di riconquistare la sua stima si pone come vittima sacrificale e si prende una coltellata. Si dimostra così di essere bravi genitori? di meritare l'affetto dei figli? E' squallida sta cosa!
Quale era il messaggio? Io non ne ho colto nessuno ma bravi sia Biagio Izzo perfetto per quel ruolo e Rocco Papaleo l'unico con un ruolo definito e ben recitato.
Se questo è il futuro della commedia all'italiana non vedo futuro ma il nulla.

sabato 26 dicembre 2009

E' tempo di festa

Durante le feste natalizie si respira un'aria diversa, la frenesia della corsa ai regali che colpisce tutti, le città che cambiano aspetto, la neve e il freddo (anche se qui da me è caldissimo), i pranzi e le cene che uccidono e si diventa per tradizione più buoni anche se solo per un giorno.
E' bello passarle in famiglia queste feste e non solo perchè si dice "Natale con i tuoi" ma proprio per l'atmosfera che si crea, di unione e di maggior calore ma anche di tristezza per chi non è più con noi.
Spero che chi mi legge passi delle feste che siano come le aspetta e che l'anno nuovo realizzi i desideri e i sogni di tutti e porti tanta serenità a chi ne ha bisogno.
A Natale si è anche più retorici ma tutto è permesso :)

BUONE FESTE!!!!!