domenica 18 gennaio 2009

La crisi tocca anche Google mentre l'UE se la prende con Microsoft

La crisi si fa sentire anche in casa Google e anche in questo caso, come per Microsoft, si parla di licenziamenti (sembra 100) ma anche di una riduzione per quel che riguarda le assunzioni.
I settori in crisi e che presto chiuderanno riguardano le web application, che non hanno raccolto molti consensi e, anche se (io ne sono convinta), saranno il futuro, non siamo ancora pronti ad accettare un uso di internet che riguardi le nostre operazioni di tutti i giorni. E Quindi vedremo chiudere Google Notebook, Google Catalog Search,Dodgeball e Google Mashup Editor, mentre sembra che anche Google Video avrà vita breve e che tra qualche mese non permetterà più l’inserimento di nuovi contenuti, fermo restando che i video on line si potranno visualizzare ancora. Diversa sorte subirà Jaiku che diverrà OpenSource e quindi non saranno più gli sviluppatori Google ad occuparsene.
Crisi è vero, ma anche, come dicevo, scarso interesse e poca abitudine verso questi prodotti e comunque non mi sembra si tratti di una crisi di grandi proporzioni, come sembra invece quella che sta investendo Microsoft dove i licenziamenti sono maggiori e dove i settori che stanno chiudendo, andavano benone.
Ad infierire poi, in questi giorni, c'è anche L'UE che ha ripreso "la guerra dei browser", accusando il colosso di violare le norme antitrust a causa del "legame" Windows-Explorer. Ennesima multa? Staremo a vedere.
Tutto questo mentre si parla di Windows 7 che altro non sarebbe che una versione alleggerita di Vista. Sarà un altro flop? Solo il tempo e gli utilizzatori potranno dirlo. Io di sicuro non sarò tra questi.


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