lunedì 22 ottobre 2007

HOWTO:Realizzare un sito web:problemi e soluzioni

1. Premessa
Chi si occupa di realizzare siti web non può limitarsi soltanto ai contenuti o alla parte meramente tecnica o grafica perché deve affrontare ben diverse problematiche che esulano dalla realizzazione di un sito in senso stretto.
Il webmaster infatti deve anche pensare al dominio da scegliere, al tipo di navigazione, al servizio di hosting o housing, ai linguaggi di programmazione da usare e anche a che le sue scelte siano efficaci, economiche e rispondenti alle esigenze di chi ne ha commissionato la realizzazione.
Ci sono operazioni che possono sembrare a prima vista semplici e anche di costi contenuti ma bisogna tener conto di tanti fattori che verranno analizzati in questa guida.
2. La scelta del dominio
Registrare un dominio non è un’operazione complessa ma la scelta del nome è determinante perché deve essere mnemonico per chi sta effettuando una ricerca e facilmente indicizzabile dai motori di ricerca senza contare che deve in qualche modo contenere informazioni, in caso si tratti di un’azienda, relative ai prodotti per esempio o ai servizi offerti.
Quindi, se l’azienda ha un nome poco significativo sarebbe bene registrare un dominio che rispecchiasse le caratteristiche appena elencate. Ma è sempre possibile? Ormai la rete è satura di aziende che vendono prodotti o offrono servizi di ogni tipo e i nomi di dominio più indicati sono già stati acquistati e anche l’utilizzo di keywords efficaci non sempre porta a una buona posizione all’interno dei motori di ricerca senza contare che un nome di dominio troppo lungo (si parte di solito da 2 o 3 caratteri e si arriva a 63) non sarebbe una buona strategia per i motivi già detti.
Allora come fare? Scegliere un nome significativo o semplicemente accattivante anche se nulla ha a che vedere con l’ attività esercitata o con la ragione sociale. Ci sono aziende che hanno avuto molto successo e sono note in tutto il mondo pur non avendo un nome di dominio rispondente al prodotto. A tal proposito si possono citare le aziende produttrici di hardware (Apple, Epson), di software (Sun) o anche di vendita di libri (Amazon).
Per chi si ponesse il problema dei costi deve sapere che non sono mai eccessivi e che sono davvero alla portata di tutti.
3. La scelta del TLD
TLD è l’acronimo di Top Level Domain e costituisce l’estensione dell'indirizzo Internet (es. .it, fr, br, ecc).
Indica l'appartenenza ad un'area geografica, cioè la Nazione presso la quale il dominio è registrato, o ad una determinata categoria (es. .com che è relativo alla categoria commerciale). Da sottolineare che non ci sono limiti quando si sceglie un TLD perché non è necessario che ci sia corrispondenza tra questo e le proprie finalità.
Può capitare infatti che, ad esempio, una società si registri presso il server di una Nazione pur essendo di nazionalità diversa. Questo per chiarire che Il suffisso è solamente indicativo dell'attività del sito ma non lo identifica necessariamente. Anzi, capita a volte, che il nome venga scelto per motivi legati al significato (.it ad esempio può far pensare a Information Tecnology) o perché mnemonici o per scelta di marketing.
Il problema potrebbe sorgere nel caso in cui il TLD scelto fosse occupato e quindi essere costretti a sceglierne un altro rischiando in pratica di ritrovarsi con un nome già esistente sia pur con un TLD diverso e questo potrebbe generare un po’ di confusione per chi effettua la ricerca e per il proprietario del sito che potrebbe non veder realizzati i propri obiettivi.
Per gestire il database in cui sono inseriti tutti i domini registrati sotto un determinato TLD esiste un' Authority. Per i domini .it si trova presso l'Istituto per le Applicazioni Telematiche del CNR a PISA.
All'interno dell'Autority si distinguono: la Naming Authority e la Registration Authority , organismi separati e con compiti di primaria importanza.
In base alla normativa ISO 6523, la Naming Authority è l'organismo che stabilisce le procedure operative ed il regolamento in base al quale opera la Registration Authority nazionale. La Registration Authority (RA) è responsabile dell'assegnazione dei nomi a dominio nel country code "it”.
Per i domini "internazionali" (.com, .net, .org) è stato istituito dal 1999 l’ ICANN, un organismo indipendente che gestisce lo sviluppo di questi TLDs nel mondo; queste estensioni,pur essendo nate negli USA, non hanno una ubicazione geografica definita e possono essere registrati da chiunque..
Chiarito questo andiamo a vedere in dettaglio alcuni TLD.

Aree geografiche

Il dominio .it (Italia) può essere registrato solo da residenti nell'Unione Europea o da chi vi abbia una rappresentanza. Offre la possibilità di registrare domini .it di terzo livello (regionali e provinciali).
Importante sottolineare che un dominio .it viene registrato anche da chi vuole sfruttare la corrispondenza con la terza persona singolare nella lingua inglese.
il dominio .at (Austria) può essere registrato sia da aziende che da privati senza limitazioni.
Il nome del dominio .at deve contenere almeno una lettera alfabetica e mai solo numeri.
la registrazione di questo dominio viene effettuata da quelle aziende presenti nel mercato austriaco o per il significato della preposizione inglese "at”.
Il dominio .us (Stati Uniti) ha una durata biennale e Registrant può esere una persona fisica che possiede la cittadinanza e residente negli Stati Uniti o possiede beni mobili o immobili o è domiciliata negli USA o un'Azienda straniera che abbia già una presenza in USA
I richiedenti il dominio .us dovranno fornire un certificato di presenza negli USA.
Anche qui gioca molto il significato del pronome personale sebbene registrare questo dominio non sia semplicissimo viste le norme di registrazione sopra elencate.
Il dominio .eu (Europa) può essere richiesto da qualsiasi persona fisica residente nel territorio dell' Unione Europea o chiunque abbia la propria sede legale, amministrazione o sede di affari principale nel territorio dell' Unione Europea sempre tenendo conto prima della normativa della Nazione di residenza.
Il dominio .uk (Regno Unito) può essere concesso a chiunque: aziende, privati e anche minorenni o residenti fuori dalla Comunità Europea. Non esiste nessun limite al numero di domini registrabili da uno stesso Intestatario. E’ possibile registrare un nome di dominio .UK di terzo livello (es: .co.uk)
Il dominio .ru (Russia) è essenziale per tutte le aziende che intendono avere una propria visibilità nell'economia della Federazione Russa.
e non ci sono limitazioni alla registrazione. Può essere registrato da chiunque, aziende o privati.

Categorie

Il dominio .com (commerciale) identificava in origine il carattere commerciale di un'attività online, tuttavia l'estensione di dominio .com oggi è utilizzata in tutto il mondo per qualsiasi scopo, e questo causa la scarsità di nomi disponibili. Tuttavia è oggi il dominio top level più “forte” in assoluto. Quest'ultimo offre un’immagine aziendale con molta esperienza nel settore e in vita da molto tempo al contrario del dominio .biz che, essendo relativamente nuovo, dà l’impressione che anche chi lo acquista, sia nuovo nel suo settore.
Importante sottolineare che molte aziende acquistano sia il dominio dell’area geografica alla quale appartengono, sia quello .com in modo che il loro sito sia visualizzabile sotto entrambi i nomi.
Il dominio .biz (business) è la prima estensione di dominio a livello mondiale dedicata all'imprenditoria.
I domini .biz possono essere utilizzati solo per un "bona fide business or commercial use" e cioè :
-per lo scambio di beni, servizi o proprietà di qualsiasi tipo;
-per lo svolgimento ordinario di commercio o business,
-per facilitare lo scambio di beni, servizi, informazioni, o proprietà di qualsiasi tipo; o per lo svolgimento ordinario di commercio o business.
Ciò che invece non si deve fare acquistando questo dominio è:
-Usare il nome a dominio a scopo personale, non commerciale o per esprimere critiche.
Il dominio .net (network) è tra le più diffuse al mondo e,i n origine, veniva utilizzato per tutti quei siti legati al mondo Internet o delle reti in generale. Oggi il dominio .net è utilizzato in tutto il mondo con la conseguenza che i nomi di dominio con questa estensione ancora disponibili sono diventati pochissimi.
Il dominio .info (informazioni) è una delle nuove sette estensioni di tipo generico (gTLD) approvate dall' ICANN per venire incontro alla diminuzione di nomi a dominio disponibili nella categoria dei domini generici .com, .net, .org di cui rappresenta l’alternativa.
Importante ricordare che periodo di registrazione del dominio .info va da 1 a 10 anni.
Il dominio .mobi (dispositivi mobili) è il primo e unico Top Level Domain dedicato ai dispositivi mobili quali: cellulari, palmari, blackberry, ecc, ed identifica i siti creati per essere accessibili da questi dispositivi.
Questo dominio è costituito da un consorzio di molte società tra cui Microsoft, Google, Samsung, TIM, Vodafone, Ericsson, etc.
Il dominio .mobi è fondamentale per evidenziare la propria presenza nella comunità delle aziende e non nel settore della telefonia mobile. Questo dominio può esere registrato per un periodo minimo di 2 anni.
Il dominio .org (organizzazioni) è utilizzato spesso per registrare domini di organizzazioni nel senso più ampio anche se in origine era nato per identificare organizzazioni no-profit.
Oggi il dominio .org viene utilizzato in tutto il mondo anche in alternativa ai domini .com, .net, .info.
4. Come registrare un dominio
Come è stato precedentemente accennato, dalla fine del 1999 l'Authority ICANN, l’organo che gestisce e controlla le procedure riguardanti la registrazione dei domini internazionali in quanto non associabili ad una determinata area geografica (ad esempio .org, .net), ha fatto sì che nascessero i Registrar per offrire il servizio di registrazione.
Un Registrar è quindi un’ organizzazione accreditata a presentare le richieste di registrazione e di fare in modo che le pratiche relative alla registrazione di un dominio siano correttamente compilate ed inoltrate alle Authority.
Da ricordare che un nome a dominio non è prenotabile e che la procedura di assegnazione di un nome a dominio si conclude quando avviene il suo caricamento nel database dei nomi a dominio sotto il TLD corrispondente (.com, .net, .org, ecc.), detto anche Registro dei Nomi Assegnati (RNA).
Inoltre ogni 12 (o 24) mesi è necessario rinnovare la registrazione del dominio e il prezzo comprende i costi di registrazione e il canone annuo dovuto alle Authority (es.Internic, ICANN, Nic Italiano).
Un Registrar offre inoltre numerosi servizi quali ad esempio:
    1. Pagina personalizzabile e gestione dei Meta Tag indispensabili a farsi trovare dai motori di ricerca
    2. Gestione dei DNS
    3. Accesso al Pannello di Controllo
    4. Configurazione Mail Server e inoltro della posta diretta a ...@nomedominio dalla propria mail
    5. Statistica degli accessi e del traffico
    6. Assistenza e consulenza per quanto riguarda la registrazione
NB Un elenco di Registrar si trova nei link consigliati alla fine della guida.
5. Spazio, traffico e banda necessari per un sito
Spazio necessario per il sito

Lo spazio messo a disposizione è naturalmente in base al costo del servizio, anche se tutti i Registrar già al prezzo minimo offrono uno spazio web sufficiente che comunque è aumentabile in qualsiasi momento acquistando i MB necessari.
In linea di massima, per un sito semplice sono sufficienti 50 MB di spazio mentre se c’è l’esigenza di utilizzare databases con grandi quantità di dati, immagini ad alta risoluzione, tenere il file di log con le statistiche dalla data di pubblicazione, servono circa 10 MB in più.

Il traffico e la banda

Per chi dovesse sperare di avere un traffico illimitato è bene si renda conto che così non è perché nessuno può permettersi di offrire realmente questo servizio. Anzi si tende a scoraggiare chi ha siti con traffico in crescita. Il traffico può essere controllato giorno per giorno accedendo al proprio pannello di controllo.
Naturalmente la banda dipende dalla velocità di connessione di cui dispone l'utente che si connette al sito e quindi è un fattore da tener presente quando si scrivono le pagine mentre se si pensa a chi ospita un sito non bisogna pensarla in questi termini e non pensare che questa sia garantita perché di solito la banda viene spostata verso chi ne ha più bisogno in un determinato momento e quindi non viene mai suddivisa a priori per motivi facilmente intuibili quale può essere sprecarla per un sito che in un dato momento non ne ha bisogno perché ad esempio nessuno lo sta consultando. Un altro fattore importante, sempre in termini di banda, è quella effettiva posseduta in caso si decida di usare un proprio pc come macchina ospitante del sito.
6. Hosting e housing
Hosting

Una volta scelto il dominio, stabilito di quanti MB sono necessari e previsto il traffico e la banda occorre pensare se sia meglio scegliere un servizio di hosting o di housing.
A questo punto va fatta una premessa. Se stiamo creando pagine web per motivi personali, di svago, amatoriali è consigliabile uno spazio web gratuito.
Propongo alcuni siti tra i più noti che offrono spazio web gratuito :
www.altervista.org
http://www.tripod.lycos.it/
http://xoom.alice.it/Home.php
Questo non implica che in futuro, acquisendo una maggiore esperienza e volendo ampliare il proprio lavoro non si possa passare a un altro tipo di soluzione e senza dover riscrivere tutto ma semplicemente reindirizzando. Cosa significa questo? Che si acquisterà un dominio, l’utente digiterà il nome del dominio e sarà “portato” al nostro vecchio sito senza che sia a conoscenza del suo indirizzo che, se è situato su uno spazio gratuito, è lunghissimo.
La lunghezza del nome non è il solo handicap degli spazi gratuiti, poiché spesso questi non offrono la passibilità di tenere dei database, di utilizzare determinati linguaggi, sono lenti perché ovviamente sono parecchio ambiti ed è per questo motivo che, per forza di cose, sono scelti solo per motivi amatoriali.
Se serve qualcosa di più professionale non c’è scelta che rivolgersi al web hosting stando parecchio attenti alle offerte e alle effettive necessità di utilizzo di quanto viene proposto.
Il web hosting è un servizio che offrono i provider e di solito comprende la registrazione del dominio e lo spazio web occupabile.
Il sito verrà ospitato su una macchina che ne ospita molti altri ma ad ognuno sarà assegnato un diverso IP.
Strutturalmente non è molto diverso da un pc comune solo che ad ogni “cartella” corrisponde un utente e un sito diverso.
Si consiglia l’ hosting a chi ha meno di 5.000 visitatori giornalieri e non vuole spendere cifre eccessive per la connettività perché i costi sono contenuti.
Importante sottolineare che l’hosting non richiede conoscenze specifiche per la gestione dei web server e che tutto il software necessario è messo a disposizione dal fornitore dello spazio senza contare che anche i costi sono a carico di quest’ultimo.
In conclusione, la cosa più importante è aver cura di scegliere il provider giusto perché anche da questo dipende la crescita sul web. Attenzione perciò al tipo di collegamento offerto, all’ assistenza tecnica, alle applicazioni disponibili, alle piattaforme hardware supportate, alla competenza di quanti dovrebbero dare il loro supporto.

Housing

Nel caso in cui il traffico fosse di dimensioni notevoli, la soluzione potrebbe essere l’housing.
In questa eventualità, Il provider collega un server situato anche nell’abitazione del proprietario del sito alla propria rete (può trattarsi di un proprio pc dedicato o di un pc messo a disposizione dal provider per lo scopo) per 24 ore al giorno. Da ciò si deduce che questa macchina non va mai spenta perché un sito deve essere sempre consultabile.
Chi dovesse optare per questa scelta deve sapere che ha la possibilità di installare il sistema operativo e il webserver che gli sono più familiari e tutto quanto gli serva per gestire un sito Web. Dal momento che il server non può mai essere spento bisogna usare degli accorgimenti come l'alimentazione con gruppi di continuità centralizzati, raffreddamento potenziato rispetto ai normali pc, manutenzione da remoto.
    Da ciò si evince che l’housing comporta costi notevoli e quindi è utile a chi:
    - gestisce un sito con oltre 5.000 utenti al giorno;
    - utilizza tecnologie che interagiscono con il server, come ASP, PHP, CGI e naturalmente database che devono essere gestiti dal proprietario se non vuole avere costi aggiuntivi di manutenzione e di gestione.

In caso poi si optasse per software proprietario ci sarebbero da aggiungere, oltri ai costi dell’hardware anche quelli del software necessario.
7. Scelta del sistema operativo per il server web
Hosting o housing che si scelga rimane ancora da decidere se il server che ospiterà il sito debba essere gestito da Linux o Windows. Parlo di sistemi operativi perché la conoscenza dell’uno o dell’altro e delle loro caratteristiche peculiari sono determinanti per la scelta del webserver.
Premesso che negli ultimi anni le statistiche dimostrano come le preferenze vadano a Linux perché è gratuito, versatile, adattabile ad ogni esigenza, stabile e sicuro (si pensi che tutti i maggiori provider lo usano), può risultare di più semplice gestione utilizzare Windows per chi non ha la possibilità di cimentarsi nella programmazione o è convinto che il software proprietario sia di più facile utilizzo: è solo più familiare perché lo usiamo più spesso.
Diciamo che affermare che Linux sia “difficile” è ormai una leggenda metropolitana perché esistono distribuzioni molto semplici, con un’interfaccia grafica gradevole, di semplice installazione e gestione anche per chi non conosce la programmazione.
Dall’altra parte Windows stesso, se deve essere utilizzato come server web è tutt’altro che di semplice utilizzo.
Da sottolineare che Linux non richiede particolari investimenti sull’hardware mentre Windows, utilizzato in questo contesto, richiede un certo tipo di configurazione e costi non indifferenti.
Di contro c’è da dire che Linux è veramente “fai da te” perché trovare assistenza è molto difficile e la documentazione in italiano è ancora veramente scarsa mentre Windows dà la possibilità di avere supporti di ogni tipo e assistenza ovunque.
Detto questo mi sento comunque di affermare che per siti di grandi dimensioni consiglio l'uso di un server Linux per i motivi già elencati, mentre per siti di medio-piccole dimensioni può andar bene anche Windows.
Il fattore importante che non va trascurato, in ogni caso e qualunque sia la scelta, è che un webserver va costantemente seguito e aggiornato per evitare pericoli di intrusioni e garantire una certa sicurezza ai dati.
8. Scelta del webserver
In linea di massima un webserver è un computer sempre online, con un proprio dominio e un proprio IP ma anche il software che gira su di esso (Apache, IIS ad esempio). Per questo motivo, per non confonderli, spesso si utilizza il nome server web per la macchina e webserver per il software.
Compito del webserver è far sì che i files richiesti dal client (utente collegato) vengano visualizzati e resi disponibili utilizzando il protocollo http (Hypertext Transfer Protocol attraverso il browser.
Un webserver è quindi un’applicazione eseguita su un server per fornire informazioni a chiunque si connetta ad esso.
I webserver più usati sono Apache e IIS.
IIS (Internet Informatrion Server) è legato a Windows (famiglia NT) e permette di gestire il traffico d'utenti che hanno accesso ad un particolare sito web. Va detto che esiste anche Il Personal Web Server (PWS) che supporta solo un dominio e connessioni limitate distribuito nelle versioni precedenti (da Windows 98).
Con gli anni IIS è divenuto sempre più stabile e potente, facendone uno strumento indispensabile per chi desidera usare la tecnologia ASP.
Ad ogni Web Server, infatti, è sempre legata una tecnologia: solitamente ad IIS si ricollega, come appena detto, la tecnologia ASP, grazie alla quale è possibile utilizzare linguaggi di scripting come Vbscript, Jscript, ed oggi anche PHP.
Ha a suo vantaggio la semplicità d’uso, un buon supporto tecnico e anche delle buone performance ma per contro ha avuto e ha tuttora problemi relativi alla sicurezza.
Importante:ogni versione di IIS è utilizzabile solo col sistema operativo con il quale viene distribuito.
Apache, sviluppato dalla Apache Software Foundation, è il nome dato alla piattaforma server Web più diffusa al mondo. Si pensi che su 75 milioni di siti web, circa 52 milioni lo utilizzano.
Realizza le funzioni di trasporto delle informazioni, di internetwork e di collegamento nonchè funzioni di controllo per la sicurezza.
Ha a suo vantaggio che è gratuito, open source e quindi adattabile alle esigenze personali, di semplice installazione, facilmente configurabile e gira su tutte le piattaforme.
9. Cenni sui linguaggi di programmazione del web
Un altro fattore non trascurabile, che può portare alla scelta dell’uno o dell’altro sistema operativo è il tipo di linguaggio usato per la scrittura del sito.
In generale, si può affermare che chi scrive un sito semplice, composto da poche paginette e qualche collegamento ipertestuale, può servirsi solo dell’HTML (Hyper Test Markup Language), che non è un vero linguaggio di programmazione perché non offre la possibilità di creare delle pagine dinamiche. Scrivendo In HTML, si otterranno pagine gradevoli ma che rappresentano solo la visualizzazione di quanto scritto.
Inoltre per scrivere un sito semplice non sono necessarie conoscenza particolari perchè esistono degli applicativi che generano il codice automaticamente. Il più famoso è senz'altro FrontPage della Microsoft ma molto più professionale è Dreamweaver della Adobe (che ha inglobato la Macromedia) a cui si può contrapporre validamente Nvu che è un prodotto Open Source completamente gratuito. Questi applicativi non si limitano a generare solo il codice HTML ma anche quello degli altri linguaggi del web. In questo caso però, sarebbe utile un minimo di conoscenza per essere in grado di effettuare modifiche o di adattare il codice ad esigenze specifiche.
Tuttavia Il modo più sempice è immediato per tradurre pagine di testo, comprensive anche di immagini e collegamenti ipertestuali, per chi invece non ha alcuna conoscenze del codice HTML, è quello di usare un elaboratore di testi (Word o Writer ad esempio) e salvare il tutto in HTML".
Ma non divaghiamo.
Se al sito serve qualcosa che non siano pagine statiche, l'HTML deve essere integrato con l’uso di veri linguaggi di programmazione che integrano e completano quanto all’HTML manca. Uno di questi è il Javascript e si usa appunto per creare applicazioni web dinamiche. E’ un linguaggio ad oggetti e consente di generare eventi attivabili anche dall’utente. Un esempio può essere la creazione di un popup o l’invio di una form.
E se esiste una form, di conseguenza, spesso esiste anche un database che memorizza i dati che vengono inviati dal lato utente.
Chi conosce e usa ASP ad esempio, avrà database scritti con MS Access e quindi la scelta sarà obbligata verso IIS mentre a chi usa PHP o CGI è consigliabile la scelta di Apache.
Ovviamente non si tratta di scelte vincolanti ma solo di regole generali, in quanto Apache, il webserver di Linux, è disponibile anche per Windows e nessuno vieta di usare PHP ad esempio anche su una macchina Windows. Le scelte dipendono essenzialmente dalle conoscenze e competenze di chi scrive il sito e deve implementarlo.
Vediamo di approfondire un po’ questo argomento tenendo presente che sarebbe utile non legarsi ad un unico ambiente operativo.
ASP (Active Server Pages)
ASP non è un vero linguaggio di programmazione perché il vero linguaggio è il Visual Basic Script o JScript. Quindi se si conosce il Visual Basic il suo utilizzo diventa implicito. Il più grande svantaggio di usare ASP è il fatto che giri solo con Microsoft Internet Information Server (IIS) e che i suoi componenti standard sono davvero pochi e quelli aggiuntivi vanno acquistati.
Esistono dei programmi per convertire ASP in PHP e un esempio è asp2php.
PHP ( Hypertext Preprocessor)
Generalmente PHP è considerato molto efficente, più stabile e oltretutto usa poche risorse di sistema. Il suo punto di forza è che gira su ogni tipo di piattaforma .
Ha lo svantaggio di essere stato progettato solo per lo scripting web ma ha una struttura ordinata e una sintassi semplice che ricorda il linguaggio C. In questi ultimi anni è stato migliorato ed implementato specie per quel che riguarda la consultazione dei database.
Cold Fusion
Cold Fusion è uno dei linguaggi per il web più semplici da imparare, ha un ottimo sistema per la gestione degli errori e per l'estrazione di dati da database rispetto anche a PHP ed è dotato di un potente motore di ricerca. Gira su server Win32, Solaris, Linux e HP/UX.
Perl
Perl è un linguaggio di programmazione che non è nato essenzialmente per il web e può risultare più complicato di altri specie per quel che riguarda la lettura del codice.
Essendo infatti un linguaggio molto flessibile, può risultare di facile scrittura ma rende complicata la lettura o la correzione degli errori da parte di chi dovesse trovarsi a correggere il codice scritto da un altro.
CGI (Common Gateway Interface)
In questo caso non si parla di linguaggio di programmazione ma di quella tecnologia standard usata dai web server per interfacciarsi con applicazioni esterne.
In pratica si tratta di un insieme di regole che permettono ad esempio ad un webserver di mandare in esecuzione un programma o di mandare informazioni al server e di ricevere delle risposte (es. la compilazione di una form).
Un'applicazione Cgi può essere scritta con diversi linguaggi quali ad esempio C/C++, Perl, PHP, Visual Basic, Tcl/Tk, AppleScript ma il più utilizzato è Perl.
Se quindi, abbiamo necessità particolari, dobbiamo integrare all’HTML un linguaggio tra quelli su citati scegliendolo in base alle conoscenze, alla praticità d’uso, alla semplicità del modo di gestire gli errori e, naturalmente in relazione al webserver che dovrà ospitare il sito.
10. Pubblicare e aggiornare un sito
A questo punto non resta che pubblicare il sito e, se abbiamo deciso per l’hosting, le scelte dei modi sono piuttosto ampie anche se la migliore, a mio avviso, è quella di utilizzare un programma FTP .
Un’ampia scelta la trovate qui:
E’ sufficiente fornire login e password dello spazio web, l’url, eventualmente il numero della porta FTP (la 21) e ciccare sulla connessione.
A questo punto vedrete di solito: a sinistra della finestra, lo stato della connessione, le cartelle sul pc dove si trovano memorizzate le vostre pagine e sulla destra lo spazio corrispondente al luogo dove dovrete incollare quanto state trasferendo per la pubblicazione.
Durante il trasferimento si vedrà se le operazioni sono andate tutte a buon fine o se si sono verificati problemi.
In caso di housing la procedura è la stessa, l’unica differenza è che il salvataggio viene effettuato nella cartella desiderata all’interno di quella www del webserver e si ha una maggiore visibilità di quanto non avvenga in caso di hosting.
11. Consigli pratici
Scrivere delle pagine web non è una cosa complicata, oggi chiunque è in grado di farlo o ha un amico in grado di realizzare il sito dei propri sogni e abbiamo anche visto che ci sono dei software che generano il codice per realizzarle.
Tuttavia bisogna sapere che ci sono delle regole da seguire, regole non scritte, ma che se vengono applicate rendono le pagine più gradevoli, di facile consultazione e fanno sì che un utente torni a visitarle.
Chi scrive un sito non lo fa mai per sé stesso, deve infatti pensare a quella marea di persone che navigano in internet, alle loro esigenze, ai loro bisogni, alle loro aspettative.
Un sito viene scritto non solo per essere aperto ma anche letto, ricordato e consigliato ad altri.
La parte più importante è la home page che non deve essere carica di contenuti, eccessivamente colorata o pesante.
La home page deve dare un’idea chiara di quali sono i contenuti del sito e, a mio avviso, se possibile, deve stare tutta nello schermo e si deve caricare immediatamente perché nessuno vuole aspettare diversi minuti per vedere una pagina: internet è piena di materiale e se si è fortunati da essere ciccati bisogna essere anche abbastanza furbi da non far chiudere la finestra immediatamente. Inoltre tutti i contenuti devono essere facilmente accessibili.
Inutile avere un sito ricco di informazioni quando poi nessuno le trova facilmente!
Un altro fattore importante è la semplicità e la chiarezza dei testi per rispettare ogni tipo di cultura e qui vorrei aggiungere che non proseguirei mai nella lettura di una pagina scritta in pessimo italiano.
Una cosa che sconsiglio è l’uso di plug in particolari o la scrittura di pagine che per essere visualizzate richiedano l’installazione di software, a meno di esigenze particolari e di contenuti da inserire, perché in questo caso non tutti potrebbero visualizzarle e l’obiettivo di essere visitati fallirebbe. Perché? Pensate a un utente che non ha privilegi di amministrazione e non può installare software sul proprio pc: quanti utenti in meno avrà il sito?
Lo stesso vale per una grafica eccessiva perché ci sono ancora utenti che non hanno linee veloci e poi, diciamolo, è così indispensabile?
Altra cosa importante è l’aggiornamento periodico dei contenuti e qui c’è ancora un consiglio che vorrei dare. Se il vostro sito è molto frequentato non è consigliabile modificare in maniera sensibile la home page perché in quel caso, un utente che si muove bene all’interno del sito si troverebbe a dover imparare nuovamente dove trovare quel che gli serve. E’ una cosa antipatica e potrebbe far perdere molti visitatori affezionati. Gli aggiornamenti vanno fatti invece per quanto di obsoleto possa esserci in termini di contenuti o anche semplicemente per suscitare interesse continuo anche dai visitatori frequenti.
12. I motori di ricerca
Considerando che quando si pubblica un sito lo si fa per essere trovati e consultati, è molto importante ottenere un buon posizionamento all’interno dei motori di ricerca.
Un utile strumento per conquistare le prime posizioni lo trovate nella guida al Search Engine Optimisation

13. Link utili


Per i Registrar:
.it Italia
.org Organizzazioni
.info Open TLD
.name Personali
.com Commerciali
.net Networks
.mobi Mobile devices
.de Germania
.fr Francia
.us United States
.at Austria
.biz Business Organizations
.ru Russia
.eu Unione Europea
.uk Regno Unito
.coop Cooperative
.edu Educational
.gov US Government
.net Networks
.travel Viaggi

Per Hosting e Housing:

http://www.migliorhosting.it/
http://www.eurologon.com/
http://it.dada.net/
www.register.it
www.hostingsolution.it
http://www.it.net/
http://www.mclink.it/offerta/housing/index.htm
http://www.clio.it/
http://www.officinaweb.com/housing.php
NB I siti indicati non devono considerarsi un riferimento assoluto ma sono stati scelti per i servizi offerti, la notorietà e il buon posizionamento nei motori di ricerca.

1 commento:

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