giovedì 18 giugno 2009

Quando OpenOffice diventa pirata

Qualche anno fa era capitata una cosa strana al portatile di mio marito che, dopo aver tenuto una lezione attaccandolo ad un proiettore, si era ritrovato con lo schermo nero.
Ricordo che non c'era stato modo di ripristinare la situazione se non installando Ubuntu che come per magia aveva riportato il portatile a funzionare perfettamente.
Fin qui niente di strano, se non che il giorno dopo, l'amministratore di sistema dell'azienda per la quale mio marito lavora, ha formattato la partizione con Ubuntu con la scusa che a lungo andare Linux e Windows sarebbero andati in conflitto. La cosa naturalmente mi fece infuriare anche perchè il portatile non era aziendale ma ancora non sapevo che non sarebbe finita lì.
Oggi mio marito ha un portatile aziendale che si collega alla intranet e per il quale ha privilegi limitati. Appena gli è stato fornito gli avevano consentito di installare il software che usa abitualmente per il suo lavoro e qualche giorno fa gli hanno comunicato che gli avrebbero eliminato tutto il software pirata.
Cosa gli hanno eliminato? OpenOffice! Sarebbe risibile se non fosse tragico pensare che ci esistano persone che considerano pirata un software free ed open ed è ancora più tragico sapere che questo software non verrà reinstallato nè concessa alcuna autorizzazione per farlo. Non mi è dato di conoscere i motivi di questa decisione se non appunto che è stato considerato software piratato. Che mi dovrò aspettare in futuro?

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